SISMA L’AQUILA: VICEMINISTRO ASCANI, ”DOPO 11 ANNI NESSUNA SCUOLA RICOSTRUITA, E’ VERGOGNOSO”

13 Febbraio 2020 12:59

L'AQUILA – “A undici anni dal terremoto ancora nessuna scuola è stata ricostruita all'Aquila, è vergognoso”.

Così il vice ministro per l'Istruzione, Anna Ascani, nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nel capoluogo abruzzese proprio per fare il punto sulla situazione dell'edilizia scolastica, danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009.

La deputata del Pd Stefania Pezzopane ha sottolineato che nel corso della discussione del Milleproroghe in Commissione alla Camera c'è stato il via libera all'emendamento che proroga di due anni una norma, voluta proprio dall'ex sentarice aquilana, già approvata nel 2017 che “non è stata utilizzata dal Comune dell'Aquila”.

Si tratta di una deroga “che rende più snelle le procedure per gli appalti delle scuole, tramite accordo col Provveditorato alle Opere pubbliche come soggetto attuatore e l’Anac”.

Ascani ha poi precisato che “le risorse e le norme per la ricostruzione ci sono”. Da quanto appreso ci sarebbero già 170 milioni pronti e ne servirebbero altri 100.

Il viceministro dell’Istruzione, in apertura di un tour organizzato dal Pd regionale, ha incontrato i soggetti e le organizzazioni che in città si occupano di ricostruzione delle scuole: i comitati “oltre il musp” e “scuole sicure”, rappresentanti di docenti e genitori e il coordinatore regionale degli studenti Tommaso Cotellessa

Ascani ha sottolineato: “Stiamo già intervenendo attraverso delle norme e delle procedure individuate appositamente che consentono al Ministero di fare da stazione appaltante”. 

La situazione illustrata dal viceministro: alcune scuole riapriranno a settembre (primaria Mariele Ventre e primaria infanzia Arischia), e qui il Ministero dell’Istruzione fornisce le risorse per arredi e laboratori; per altre il Ministero oppure Invitalia faranno da stazione appaltante, consentendo il via ai lavori (infanzia San Giovanni Bosco, infanzia Vetoio Pettino, infanzia Campanella, primaria Celestino V, primaria Giovanni XXIII). 






Su altre dieci scuole, invece spetta “agli enti locali individuare le aree, a quel punto stanzieremo risorse e abbatteremo vincoli burocratici. Lo dico senza polemiche, mettendomi a disposizione”. Il viceministro ha promesso di tornare all’Aquila nei prossimi mesi, “quando servirà, non per fare passerelle”. 

Stefano Palumbo, capogruppo del Partito Democratico Consiglio comunale all’Aquila, ha detto di ritenere che “l’approccio giusto sulla questione della ricostruzione delle scuole è quello della serietà, noi la stiamo perseguendo promuovendo l’interlocuzione con il governo e attraverso le proposte”, tra cui l’emendamento citato e la richiesta di rimodulazione dei fondi provinciali per la progettazione dell’Itis e del liceo scientifico. 

Il consigliere comunale Stefano Albano ha messo in fila gli errori dell’amministrazione sulla ricostruzione delle scuole: l’approccio conflittuale in luogo del dialogo che sarebbe necessario; l’incapacità di farsi carico della pianificazione e della programmazione; la tendenza ad assumere un atteggiamento padronale delle istituzioni.

Commentando le dichiarazioni del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, il quale ha condiviso la posizione del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, secondo cui Conte sia un vero leader, Ascani ha aggiunto: “Giuseppe Conte è un punto di riferimento importante, credo stia facendo un buon lavoro, naturalmente per me il leader del centro sinistra lo si individua attraverso le primarie, attraverso i canali che abbiamo come Pd e, mi auguro, come coalizione. Il leader del mio partito, al momento, si chiama Zingaretti”. 

A margine dell'incontro, rispondendo ai cronisti, in merito all'annunciata assenza nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri da parte dei ministri di Italia Viva, Ascani ha dichiarato: “Credo che sarebbe un errore perché penso che bisogna trovare una soluzione politica alla portata di mano e che il Consiglio dei Ministri sia la sede in cui si va a discutere delle soluzioni, poi si può decidere che quella soluzione piace o meno, ma non presentarsi è un errore”. 

“Esprimo la mia vicinanza a Lucia Annibali per le terribili frasi che ho dovuto leggere sui social ai suoi danni. Noi chiaramente – ha proseguito – vogliamo trovare una soluzione politica che tenga compatta la maggioranza di Governo, Italia Viva sa benissimo che per fare questo bisogna trovare un compromesso a rialzo sicuramente, ma bisogna sedersi attorno ad un tavolo e quello è quello del Consiglio dei Ministri”.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore: