A RICCARDO CAMPAGNA 90 MILA EURO ANNUI, ALLA SUA SOCIETA' PIU' DI 40 MILA

SISMA: LE CONSULENZE D’ORO DEL CRATERE PER L’INGEGNERE CON IL PIEDE IN 3 SCARPE

Autore dell'articolo: Elisa Marulli

7 Marzo 2014 08:07

L'AQUILA – Fare il consulente per la ricostruzione conviene. Prova ne è il mega-contratto dell'ingegnere Riccardo Campagna, collaboratore dell'Ufficio speciale del cratere (Usrc), che ogni mese incassa 7.500 euro.

Un incarico inizialmente di 6 mesi e prorogato alla scadenza, a fine 2013, per altri 6. In tutto 90 mila euro lordi per fornire “supporto specialistico agli Uffici territoriali per la ricostruzione”, cioè gli Utr in cui sono organizzate le otto aree omogenee del “cratere” a cui è stata delegata l'istruttoria delle pratiche dei 56 centri storici dei comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e in cui lavorano i 72 professionisti (tra tecnici, amministrativi e contabili) assunti con il “concorsone”.

Campagna è un nome molto noto tra gli addetti ai lavori dell'Aquila e dintorni: è stato, infatti, responsabile del “progetto Abruzzo” di Cineas, uno dei tre organismi (insieme a Fintecna e Reluis) che formava la cosiddetta “filiera”, incaricata di esaminare i progetti degli edifici danneggiati dal terremoto e poi disciolta con la fine dell'emergenza, avvenuta nell'agosto 2012.

Di Cineas, che ha ottenuto a sua volta 39.700 euro più Iva dall'Usrc per compiere una serie di studi collegati alla predisposizione della scheda parametrica e altri 22 mila circa per l'affiancamento agli Utr nella fase di insediamento, Campagna è uno dei pezzi da 90, quale componente del Consiglio di amministrazione in rappresentanza della consorziata Associazione italiana degli esperti in assicurazione del rischio (Assit), di cui è presidente.

Ma il legame tra Campagna e l'Usrc ha anche un terzo filone: quella dell'Ires (da non confondere con l'omonimo istituto di ricerche sociali della Cgil), società a responsabilità limitata romana leader nel settore dei sinistri, di cui è amministratore unico.

All'Ires, l'8 gennaio scorso, è stato affidato per 6 mesi il servizio di “supporto tecnico per il rafforzamento delle attività di coordinamento degli Uffici territoriali della ricostruzione in funzione della accelerazione della spesa”, retribuito con 48.434 euro a valere sui fondi dell'assistenza tecnica della contabilità dell'Usrc.

L'ufficio diretto da Paolo Esposito ha ritenuto necessario delegare tale mansione all'Ires in quanto la struttura di Fossa (L'Aquila), benché possa contare su un mini-esercito di 50 persone, “non è nella possibilità di soddisfare tali necessità, né in termini quantitativi né qualitativi” a causa “dell'aggravamento delle attività lavorative conseguenti all'affidamento di maggiori compiti, successivi e diversi rispetto a quelli previsti nella legge istitutiva e nell'intesa per la sua costituzione”.

Invece l'Ires è un operatore dotato della necessaria “professionalità” per istituire un “presidio a chiamata diretta degli Utr e dei comuni con essi convenzionati” in quanto “già affidataria per conto di Cineas” di attività simili.

Per riassumere: Campagna fa due volte il consulente, una per proprio conto una attraverso la srl di cui è amministratore, lo stesso Usrc incarica Cineas (nel cui Cda siede Campagna, come detto) di alcune attività e identica cosa fa con Ires, motivandola con il fatto che quest'ultima è competente perché ha lavorato per Cineas. Un gioco di scatole cinesi che ruota tutta intorno alla figura dell'ingegnere romano, che in questo modo tiene il piede in tre scarpe invece che nelle proverbiali due.

Da notare che, come nel caso di Cineas, anche all'Ires l'incarico, al netto dell'Iva, è di soli 300 euro sotto la soglia dei 40 mila euro che consente (legittimamente, sia ben chiaro) l'affidamento diretto, quindi senza gara pubblica, ma solo “previa informale verifica delle condizioni di mercato e della congruità del prezzo secondo modalità comunque documentabili”, come recita il regolamento Usrc per gli acquisti in economia.

Da sottolineare che la società di Campagna ha fatto la parte del leone anche nel dopo-terremoto, almeno stando a quanto riporta il professionista della Capitale sul suo curriculum, nel punto in cui rivela che il “presidio Cineas all'Aquila è stato gestito con lo staff della Ires”.

A Cineas, dopo un primo stanziamento di 12 milioni di euro da dividere con Reluis, solo nel periodo del commissariamento, dal 1° febbraio 2010 al 31 agosto 2012, è stato staccato un assegno di quasi 7,5 milioni, sarebbe interessante sapere quanto, di questa valanga di soldi, è stato fatturato da Ires per pagare lo staff di cui sopra. (red)

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