SOCCORSO ALPINO: “SEDE A TERAMO, A L’AQUILA E PESCARA GLI UFFICI DELLA REGIONE, BASTA ACCENTRAMENTO”

2 Aprile 2021 15:53

TERAMO – “La proposta di legge sullo spostamento della sede del Soccorso alpino a l’Aquila, depositata in Consiglio regionale da Petrucci e Santangelo, desta preoccupazione”.

Così, in una nota, il consigliere comunale di Teramo Flavio Bartolini, capogruppo di Italia Viva, in merito al progetto di legge depositato in Consiglio regionale per localizzare la sede del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese-Sasa nella città dell’Aquila. Il Progetto di legge, promosso dal primo firmatario, il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, è stato condiviso e sottoscritto dagli altri consiglieri Americo Di Benedetto (Legnini presidente), Roberto Santangelo (Azione politica), Simone Angelosante (Lega), Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e Mario Quaglieri (Fratelli d’Italia), nel quadro di una iniziativa istituzionale e unitaria che vede partecipi i rappresentanti di forze politiche di maggioranza e opposizione.

Ma per Bartolini “si rischia nuovamente un significativo accentramento delle componenti istituzionali in un unico e solo spazio territoriale, come quello aquilano, a danno continuo del territorio teramano, che rimane ‘svuotato’. La rivendicata vocazione montuosa, che il versante teramano ha (per la verità) di uguale spirito, non legittima il continuo ‘dragaggio’ di centri istituzionali e delle attività che vi gravitano attorno. In secondo luogo, se si parla di ‘vocazioni’ per ammettere gli assorbimenti, non si capisce il perché della nascita della scuola di formazione dei Vigili del fuoco, di nuovo a l’Aquila, considerato che Teramo ha una cultura fiorente in tema. Sarebbe stato giusto destinare questa importante offerta formativa nel comune teramano come era stato già deciso alla chiusura della caserma degli Alpini ‘Grue’, considerato anche che già nell’aquilano vi opera la scuola nazionale ispettori e sovraintendenti della Guardia di finanza”.

“Per questi motivi – aggiunge- si ritiene ragionevole e anche solidaristico dimostrare, da parte dei rappresentanti regionali in Consiglio, come non si tenga conto solamente di uno, due, spazi territoriali in Abruzzo, determinando lo spostamento della scuola di Soccorso alpino da Pescara a Teramo, dato che questi due territori oltre a spartirsi i principali uffici della Regione Abruzzo, ed innumerevoli altri uffici istituzionali, oggi si spartiscono anche la rappresentanza nazionale della provincia di Teramo dopo l’ultima legge sui collegi elettorali”.

“Chiediamo poi, all’amministrazione teramana, di attivarsi in tale prospettiva, mettendo in moto la macchina burocratica al fine di trovare una degna sistemazione per la Sede del Soccorso alpino in uno degli innumerevoli immobili demaniali del nostro comune. Sfitti e abbandonati da decenni, lasciati alla loro incuria, luoghi come il palazzo del Consorzio agrario in via Mazzini meritano una pianificazione seria e programmatica che riqualifichi non solo la bellezza architettonica di Teramo, ma soprattutto la relativa potenzialità patrimoniale per il Comune”, conclude.

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