SORGENTI CANISTRO: FAI CISL, “SUBITO CONCESSIONE, DOPO 5 ANNI BLOCCO 78 ADDETTI SENZA REDDITO”

4 Marzo 2021 11:20

CANISTRO – “Sono passati 5 anni dal blocco produttivo allo stabilimento Santa Croce di Canistro, anni travagliati soprattutto per i 78 lavoratori e le loro famiglie, che dopo la Naspi non hanno più un sostegno al reddito e che stanno aspettando ancora delle risposte concrete per il loro futuro e la loro rioccupazione. A causa dei ritardi della burocrazia il percorso della concessione delle sorgenti dell’acqua è difficile”.

A sostenerlo il segretario generale della Fai Cisl AbruzzoMolise, Franco Pescara, che attende l’esito dell’esame della commissione via regionale del progetto industriale della Santa Croce,  dell’imprenditore molisano Camillo Colella, concessionario provvisorio della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro, in provincia dell’Aquila, in seguito al bando che la Regione ha lanciato nel centrosinistra il 9 febbraio del 2019. Se al termine dell’iter ci sarà l’ok da parte del Comitato, il sodalizio potrà ottenere l’assegnazione definitiva, tornando ad imbottigliare nel suo stabilimento di Canistro, dopo anni di contenziosi e battaglie legali senza esclusione di colpi, che sono esplosi allorché nel 2015 è stata revocata la concessione della sorgente, a seguito un ricorso al Tar per l’annullamento del bando da parte del Comune, e senza proroghe, per garantire la continuità produttiva e lavorativa.

Atto di forza che ha fatto perdere il lavoro a 75 addetti, ha privato il territorio una delle sue risorse principali, e la Regione di centinaia di migliaia di euro di royalty.

“Non può che essere motivo di soddisfazione per un sindacato come la Fai Cisl Abruzzo Molise – spiega Pescara – apprendere l’annuncio che finalmente si dovrebbe, a breve, riavviare l’imbottigliamento dell’Acqua Santa Croce nello stabilimento di Canistro, è una buona notizia anche e soprattutto per le ricadute occupazionali che vi saranno”.

“La lunga e travagliata vicenda che ha coinvolto molte famiglie del territorio, ci auguriamo, sia veramente e definitivamente, giunta al termine. L’impegno di riassumere 53 degli ex dipendenti è un importante risultato che si è ottenuto. A tal proposito chiederemo alla regione e alla società che si è aggiudicata la concessione di convocare un tavolo per poter esaminare, valutare e discutere del piano industriale. Ci auguriamo che vi sia la volontà di tutti a partecipare e riavviare un confronto, nel tempo, costruttivo”, ha concluso Franco Pescara.

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