SOS SCUOLA: DESX DEDICA IL SUO MURALE AI RAGAZZI UCCISI IN TURCHIA

31 Luglio 2015 18:51

L'Aquila:

L’AQUILA – Lo street artist Luca Ximenes, in arte Desx, ha voluto realizzare un’opera in omaggio alle vittime dell’attentato terroristico a Suruc (Turchia). 

L’opera è stata realizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione del Musp G. Rodari e rappresenta un ‘albero della pace’ che sulla chioma mostra alcuni volti dei volontari curdi uccisi in un attentato kamikaze a Suruc mentre erano diretti a Kobane per aiutare i connazionali a costruire una biblioteca e un parco giochi. 

Ximenes ha realizzato il murale nell’ambito della tappa estiva di ‘Sos scuola’, progetto creato da Alveare per il sociale e supportato nel capoluogo abruzzese da ActionAid L’Aquila, Viviamolaq e Commissione oltre il Musp con il patrocinio del Comune.  

Dal 24 al 30 luglio il campus creativo ha trasformato il Musp di Pagliare di Sassa in un luogo più bello e accogliente: un’area ricreativa è stata realizzata con materiali di recupero del cantiere per la ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto; un parco urbano con alberi da frutto; maxi-giochi disegnati sui pavimenti esterni; opere d'arte in ceramica e murales.

Ora, dal Modulo ad uso scolastico provvisorio, che da sei anni ospita 160 bambini, parte un filo rosso che unisce L’Aquila alla Turchia e i volontari di Sos scuola alle giovani vittime dell’attentato. Nell’opera di Desx, infatti, dei bambini piantano un albero speciale, che tra le foglie scopre i visi sorridenti dei ragazzi del centro culturale Amara.

“L’idea del murale – spiega Desx – è nata in modo partecipato, mentre con i ragazzi di ActionAid commentavamo quanto successo a Suruc. Abbiamo pensato che un disegno in onore dei cooperanti curdi fosse adatto a questo progetto, proprio per le somiglianze degli intenti. I volontari uccisi partivano per portare colore e cultura a una città distrutta e sotto assedio. E, anche se in un contesto diverso, qui a L’Aquila Sos scuola ha cercato di rendere più accogliente un container che, dal terremoto del 2009, ospita bambini della scuola materna ed elementare”.

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