SPARATORIA AD ARDEA, UCCIDE FRATELLINI E ANZIANO E SI BARRICA IN CASA: MORTO SUICIDA 34ENNE

13 Giugno 2021 14:09

ROMA – Domenica di sangue ad Ardea, cittadina di 50mila persone vicina al litorale a sud di Roma.

Drammatico il bilancio di quella che viene descritta da alcuni testimoni come una lite per futili motivi: 4 morti, due fratellini, David e Daniel di 5 e 10 anni,  che stavano giocando a 30 metri da casa, un anziano di 84 anni, Salvatore Ranieri, che passava in strada in bicicletta, e lo stesso autore del triplice delitto.

Alle 11 di mattina un 34enne,  Andrea Pignani – fonti riferiscono che lo scorso anno era stato sottoposto a Tso, trattamento sanitario obbligatorio – ha esploso dei colpi di pistola in via degli Astri, frazione residenziale di Colle Romito, per motivi ancora da chiarire, bersaglio i tre. Inutili i tentativi di soccorso per i fratellini e l’anziano, sono giunti sul posto 2 elicotteri e 2 ambulanze ma le condizioni dei feriti sono apparse da subito disperate.

Dopo la sparatoria l’uomo si è asserragliato in casa, ore di tentativi di negoziazione da parte di un mediatore dei carabinieri e poi quando i carabinieri del Gis hanno fatto irruzione nell’abitazione a metà pomeriggio l’uomo è stato trovato privo di vita. I militari hanno fatto irruzione verso le 16.30, si sono aperti la strada facendo saltare in aria il portone della casa. Gli inquirenti riferiscono che l’uomo si è suicidato con la stessa pistola con cui aveva ucciso i bambini e l’anziano. Il 34enne sembra fosse stato seguito dalla Asl Roma 2.

La scena del delitto: un comprensorio residenziale con villette a schiera a due piani nella parte alta di Colle Romito, a metà strada tra Ardea e Lavinio.

Non risulta, almeno per ora, alcun legame tra le tre vittime e l’omicida che ha sparato all’interno del consorzio Colle Romito. Lo si apprende da fonti investigative che stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto.

Il padre dei due bambini è ai domiciliari nello stesso comprensorio: “A me per un po’ di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, e guardate cosa ha fatto”, avrebbe urlato, secondo vari testimoni oculari.

Il presidente del Consorzio di zona, Romano Catini, racconta all’Agi: “Questa mattina l’uomo e il padre dei bambini stavano litigando, per futili motivi”. E ancora: “Prima di sparare a loro, questa mattina, aveva già esploso dei colpi contro un’altra persona, ma non l’ha colpita”. L’uomo ricorda che il 34enne, “ogni tanto litigava con i vicini, aveva già dato dei problemi, anche per sciocchezze, talvolta esplodeva colpi di pistola, ma pensavamo fosse una scacciacani”.

“Quando abbiamo sentito l’esplosione pensavamo fosse un petardo esploso da qualche bambino. Poi ci siamo avvicinati alla zona e abbiamo scoperto che invece erano colpi di pistola. Abbiamo subito chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate molto presto – spiega – Poi ho mandato subito un messaggio nella chat del consorzio per invitare tutti a restare in casa. Per fortuna molti dei consorziati erano al mare. La famiglia dell’omicida – rivela poi – era conosciuta nel quartiere per episodi di molestie e degrado. Più volte sono stati segnalati alle forze dell’ordine. Basti pensare che una persona della nostra vigilanza interna ha il compito di tenere d’occhio quella villetta”.

E ancora: “Hanno denunciato varie volte che quello aveva una pistola e che minacciava di usarla, ma non è mai venuto nessuno”, dice un uomo che abita a 500 metri dalla villetta. “Ora sono venuti tutti, ma quei bambini non ci sono più”, aggiunge senza voler dare il proprio nome. La circostanza che lo sparatore avesse minacciato più volte di usare la pistola è stata confermata anche dal sindaco di Ardea.

In precedenza, anche il sindaco di Ardea, Mario Savarese, interpellato nella concitazione dei primi istanti dopo l’accaduto aveva parlato di “una persona instabile che già aveva manifestato comportamenti ostili. Si pensa che tutto sia accaduto per futili motivi”.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parla di “tragedia che lascia sgomenti”; il sindaco di Roma, Virginia Raggi, di “dolore immenso”; il candidato Pd per il Campidoglio, Roberto Gualtieri, pensa allo “strazio dei genitori” mentre Carlo Calenda, anche lui candidato al Campidoglio, invita a riflettere sulle “troppe armi da fuoco in giro”. E il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini commenta: “È una tragedia assurda, ci lascia senza fiato”.

 

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