SPARATORIA PESCARA: PREMIATO TASSISTA, “NON SONO EROE, MA UNA PERSONA CHE HA FATTO IL SUO DOVERE”

12 Aprile 2022 13:28

Pescara - Abruzzo, Cronaca

PESCARA – “Siamo stati in auto per oltre tre ore. Mi aveva chiamato anche quando era a Gissi. Sono stato in contatto con le forze dell’ordine sin dai primi momenti. Paura? Non ne ho avuta”. Così il tassista Vincenzo Femminelli che ha portato in macchina da Pescara fino ad un’area di servizio della A14 nel pesarese Federico Pecorale, il 29enne accusato di aver sparato domenica pomeriggio al cuoco 23enne di un ristobar di Piazza della Rinascita a Pescara.

Femminelli è stato premiato nell’ambito del 170/o anniversario dalla anniversario della Fondazione della Polizia di Stato a Pescara.

“C’era un po’ di instabilità – spiega – ma pensavo di riuscire a portare a termine la situazione. Non era espansivo e dopo che ha iniziato a sentire le telefonate ha iniziato ad agitarsi. Non mi aspettavo tanta notorietà sinceramente. Complimenti alle forze dell’ordine per quello che è stato fatto”.

“Non mi sento un eroe. Non sono un eroe – ha tenuto a sottolineare -. Sono una persona normale,  che ha fatto il suo dovere. Nonostante sono passati cinque anni da quando ho lasciato la Guardia di Finanza, la divisa me la porto dentro. E quando c’è da dare una mano sono sempre pronto”.

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