SPETTACOLO ‘UNE ABSENCE DE SILENCE’, LA PRIMA NAZIONALE A ORSOGNA

3 Luglio 2021 18:43

Chieti: Cultura

ORSOGNA – Prima nazionale, stasera a Orsogna (Chieti), di ‘Une Absence de Silence’, spettacolo di Mathieu Touzé liberamente ispirato al romanzo di Olivia Rosenthal “Cosa fanno le renne dopo Natale”, testo che mette in discussione il nostro rapporto con l’addomesticamento sociale confrontandolo con il trattamento che gli esseri umani infliggono agli animali.

La pièce porta in scena il tema dell’inclusione/esclusione, proponendo uno sguardo crudo e poetico sulla contemporaneità, mostrando l’esigenza di costruire una società inclusiva attraverso la presa di coscienza degli elementi di esclusione che la caratterizzano.

Appuntamento alle 21 al Teatro Comunale di Orsogna ‘Camillo De Nardis’, in replica domani, domenica 4 luglio, alle 17.30.

Sul palco il Collectif Rêve Concret in cui gli attori, primo tra tutti Yuming Hey, fondono i meccanismi della cultura collettiva esplorando una forma di disorientamento dovuto a un sovraccarico di informazioni, una saturazione causata dalla cultura di massa, da neoliberismo e onnipresenza di internet. I ballerini, permanentemente sul palco, vengono per costruire mondi e schierare le forze con esso. La coreografia sarà nutrita dai mondi di questi artisti, dalla danza contemporanea, performance e voguing, danza emancipatrice nata per strada all’interno di comunità minoritarie eccezionalmente ospitata in uno spazio teatrale. Lo spettacolo si propone di rivelare il condizionamento sociale ristabilendo connessioni non più vive, ma vitali: istinto, intuizione, ascolto oltre le parole, relazione con la materia, ma anche coscienza dell’ambiente.

Lo spettacolo è nel cartellone di Artinvita, Festival Internazionale degli Abruzzi con la direzione artistica di Amahì Camilla Saraceni e Marco Cicolini, che quest’anno avrà come cornice i paesi di Pennapiedimonte, Orsogna, Ortona, Crecchio e Guardiagrele. A Orsogna gli artisti sono arrivati il 27 giugno animando il Progetto di Residenze Rurali pensato per attivare uno scambio culturale con le comunità del luogo. Il Festival da quest’anno, con altre 12 organizzazioni italiane, ha il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati, Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea.

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