SPORT: SU APERTURA A PUBBLICO DECIDERANNO LE REGIONI

7 Agosto 2020 19:36

ROMA – Ripartenza sostenibile per tutti con protocolli che a inizio settimana andranno al vaglio del Cts, e riapertura degli impianti sportivi al pubblico, seppur contingentato, con valutazioni delle Regioni. 

Sono questi gli esiti della riunione specifica convocata stamane in videoconferenza dal ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora al quale hanno partecipato tra gli altri anche Stefano Bonaccini, in qualità di presidente della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, e i rappresentanti del ministero della Salute, del Cts, del dipartimento per lo sport, il presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli, il segretario generale del Coni Carlo Mornati e il presidente del Cip Luca Pancalli. 

L'impegno del ministro e di tutti i presenti al tavolo è quello di “lavorare al fine di prevedere, nella massima sicurezza e nel rigoroso rispetto di linee guida e protocolli specifici, la ripresa delle attività e delle competizioni sportive a tutti i livelli”, oltre che a prevedere “l'apertura graduale degli eventi al pubblico – secondo formule simili a quelle previste al momento per gli eventi culturali – e la massima attenzione per garantire attività motoria e sportiva nelle palestre scolastiche, per tutelare il diritto alla salute e al benessere dei più giovani e la ripartenza delle attività pomeridiane delle associazioni e delle società sportive”. 

Due svolte che lo sport, a tutti i livelli, attendeva da tempo. 

Dallo sport professionistico a quello dilettantistico, ancorato proprio alla necessità di ripartire con il pubblico e tornare un po' a respirare grazie agli incassi da botteghino, oltre che farlo con protocolli sanitari più facilmente sostenibili dal punto di vista dei costi. 






Sul fronte ripartenza, Spadafora ha confermato la disponibilità da parte dello stesso governo: “All'inizio della prossima settimana – specifica nella sua nota il ministro – verranno presentati al Comitato Tecnico Scientifico i Protocolli necessari a tenere conto della varietà di esigenze di un mondo stratificato come quello sportivo”. 

Per quanto riguarda la possibilità di riaprire al pubblico “già nel prossimo Dpcm – assicura Spadafora – potrebbe trovare spazio la possibilità per i presidenti delle Regioni di valutare la presenza di un numero contingentato di spettatori per singoli eventi”. 

Intanto lo stesso Bonaccini si è portato avanti con il lavoro e in serata ha firmato un'ordinanza per la sua Regione, l'Emilia-Romagna, con le linee guida per la riapertura al pubblico: fino a 1000 spettatori per gli eventi sportivi all'aperto e massimo 200 per quelli indoor, distanziamento e posti assegnati, deroghe concedibili in caso di eventi singoli di interesse nazionale e internazionale che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni, oltre al pieno rispetto di tutte le ormai canoniche misure di sicurezza. 

Nelle prossime ore altre Regioni potrebbero fare altrettanto.
 

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