SPRAR ARCI L’AQUILA: SI, ”COMUNE DIA RISPOSTE A DIPENDENTI SENZA STIPENDIO”

23 Novembre 2019 14:28

“ll Sindaco, la Giunta comunale, hanno la cortesia e la delicatezza di spiegare, in primis agli 11 operatori dell'Arci L'Aquila APS che, per conto dell'Ente, gestiscono il progetto Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, che non ricevono lo stipendio da sei mesi, ma anche a tutta la cittadinanza, il perché i fondi già stanziati e presenti nelle casse comunali, non vengono erogati?”

A chiederlo il circolo di Sinistra italiana dell'Aquila.





“Lavoratori, nostri concittadini – prosegue la nota – (ma non era prima gli italiani, prima gli aquilani) che hanno continuato a lavorare con professionalità ed impegno per mesi senza ricevere il giusto compenso per il lavoro svolto, mettendo in campo anche le risorse personali, al mero fine di portare avanti il progetto e non abbandonare a loro stessi minori e rifugiati che hanno già troppo sofferto, arrivando persino a ridursi lo stipendio per permettere a tutti di continuare a lavorare.

“Non ce la facciamo proprio, ci resta difficile comprendere l’oramai conclamata indole dei nostri amministratori, per loro un migrante integrato fa meno consenso di un migrante buttato in mezzo la strada, ma qui parliamo anche di aquilani che vogliono solo poter continuare a dare il loro contributo, fatto di sacrifici e professionalità e possibilmente venire retribuiti per il lavoro svolto. Chi amministra la cosa pubblica dovrebbe rispettare un principio basilare: il lavoro va pagato! Chi amministra la cosa pubblica dovrebbe sapere che bloccare i progetti di integrazione non ci rende una città migliore, tutt'altro! Ma l'indole dell' uomo, si sa, prevarica sulla ragione”, conclude la nota. 

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