SS PICENTE: SINDACO DI AMATRICE CON PIETRUCCI (PD): ”INSERIRE COLLEGAMENTO TRA OPERE STRATEGICHE”

3 Luglio 2020 15:49

L’AQUILA – Inserire il collegamento stradale tra L’Aquila e Capitignano nella delibera di giunta regionale 337 sulle infrastrutture strategiche regionali che ha escluso l’opera.

Lo chiedono, attraverso una lettera inviata ai governatori di Abruzzo e Lazio, Marco Marsilio (FdI) e Nicola Zingaretti (Pd) e al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli (Pd), il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci e il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, che hanno firmato il documento al termine di una conferenza stampa che si è tenuta a palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale.

Il sindaco di Amatrice ha peraltro annunciato di aver trovato una valida alternativa progettuale allo studio di fattibilità già in possesso di Anas da tempo che consente di tagliare una decina di chilometri, di eliminare le due gallerie previste e portare la percorrenza totale tra L’Aquila e Amatrice a meno di quaranta chilometri, tutti a scorrimento veloce.

E’ per questo che ripartono la mobilitazione del territorio e la pressione dei sindaci affinché si capisca la centralità di un collegamento che, come hanno detto Pietrucci e Fontanella, potrebbe partire da Sulmona e arrivare fino ad Arezzo, coinvolgendo l’Ascolano, Perugia, Norcia. Insomma, quattro regioni raggiungibili grazie alla posizioni baricentrica di Amatrice e della Valle dell’Aterno.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Piergiuseppe Monteforte, assessore al Turismo di Amatrice e di Iside Di Martino, sindaco di Cagnano Amiterno, in rappresentanza degli altri primi cittadini. 

“E’ una battaglia che conduciamo da anni, uniti – ha esordito Pietrucci – Questa era la strada della sinistra che ha sempre avuto radici forti nell’Alta valle dell’Aterno. Ci sono state battaglie epocali, io sono arrivato anche allo sciopero della fame, grazie alle quali siamo riusciti a far partire i lavori per il terzo e quarto lotto. Per quest’ultimo si va un po’ a rilento, c’è qualche preoccupazione. Bisogna accelerare affinché tutto dovrebbe finisca, come previsto, nel 2022. Si tratta di un segmento importante per la lotta allo spopolamento: Montereale nel 1921 aveva 8 mila abitanti, oggi circa 3 mila. A Campotosto oggi vivono meno di 800 persone”.

“Abbiamo bisogno di ricostruire i borghi e le città e anche e soprattutto le vie di collegamento – ha incalzato Pietrucci – È necessario che si trovi uno sbocco sulla Salaria, attraverso il collegamento con Amatrice. Il primo che inserì l’opera nei piani e ne capì la valenza fu il presidente della Regione Giovanni Pace. All’epoca Carla Mannetti lavorava con lui e si fece una battaglia per il piano infrastrutturale strategico. Scelta confermata dagli ex presidenti Del Turco, Chiodi e anche D’Alfonso. Erroneamente, perché sarebbe una follia farsi del male, la Regione non ha inserito il collegamento tra le opere strategiche. Per noi c’è anche un valore simbolico e romantico. Sono le due città, L’Aquila e Amatrice, colpite dalle più grandi tragedie dell’epoca moderna. Ecco perché questa strada ha un valore importantissimo, anche a livello nazionale”.




Attualmente la tratta non è finanziata. 

Pietrucci ha parlato della lettera firmata con Fontanella come di una “pietra miliare nella prospettiva delle aree interne dell’Appennino, per dire alla De Micheli che questa diventa un’opera nazionale strategica e cominciare a dare il mandato per fare la progettazione”. Pietrucci ha messo in correlazione l’opera con la ciclovia, già finanziata per 90 chilometri, che unirà Capitignano e Molina Aterno. “Il mio sogno – ha detto – è che arrivi ad Amatrice e  a Roma”. 

“Con molta determinazione, appena eletto, ho ripreso questa iniziativa per l’ammodernamento della Ss Picente – ha detto Fontanella -. Un’idea sviluppata alla fine degli anni ’90, quando era sindaco dell’Aquila Antonio Centi. Avevamo costituito un coordinamento di Comuni per chiedere che finalmente venisse ammodernata questa strada di collegamento. È fondamentale per mantenere i servizi e le popolazioni. Solo in questa maniera è possibile garantire l’accesso ai servizi. Altrimenti diventerebbe improponibile per i Comuni mantenere le proprie scuole, i propri presidi e i servizi. 

Avevo intuito, ed è nei fatti, che questo sarebbe stato il tratto mancante di una direttrice stradale interna alternativa alla adriatica e alla tirrenica, che viene da Sulmona, arriva all’Aquila, poi ad Amatrice e si immette sulla Salaria, con possibilità di collegamento veloce con Ascoli Piceno. La cosa più importante è che dalla Salaria si arriva poi a Perugia e  ad Arezzo. Una direttrice stradale appenninica che potrebbe costituire una veloce alternativa alle due litoranee. Inoltre bisogna aggiungere che l’area è a grande criticità sismica e c’è bisogno di una strada che consenta di raggiungere in tempi brevi questi territori”. 

L’idea alternativa c’è: “Un percorso alternativo a quello proposto da Anas. Con circa 4 chilometri a scorrimento veloce, senza due gallerie previste dal progetto Anas, lavorando senza interessare mai la viabilità attuale, potremmo recuperare ben 10–12 chilometri. L’Aquila – Amatrice si ridurrebbe a meno di 40 chilometri a scorrimento veloce. Una alternativa molto meno costosa e vantaggiosa”.

“Dobbiamo pensare a una regione che abbia la stessa velocità sia sulla costa che sull’area interna – ha detto il sindaco Di Martino – La programmazione dei servizi è un elemento importantissimo, riguarda il diritto alla giustizia dei cittadini che vivono nei nostri paesi. La viabilità è il cuore del vivere in montagna. Spero che Marsilio integri velocemente la delibera, come prima viabilità interna a garanzia delle nostre amministrazioni. Dobbiamo garantire la territorialità dei servizi”. 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare:


Gli articoli più letti in queste ore: