STERILIZZAZIONE PER COMBATTERE RANDAGISMO, CRESCONO NUMERI NELL’AQUILANO: “PROBLEMA SERIO”

di Azzurra Caldi

20 Gennaio 2021 01:14

L’AQUILA – La sterilizzazione per combattere il randagismo ed offrire una vita sana e dignitosa agli amici a quattro zampe, una prassi ancora poco diffusa in Abruzzo ma che potrebbe rappresentare un punto di svolta per un fenomeno dilagante.

“È un serio problema in tutto il territorio regionale. Dai dati rilevati dalla Asl dell’Aquila, il numero di cani vaganti catturati non tende a diminuire costituendo un costo notevole per i Comuni che devono gestirli e identificarli nei canili”, spiega ad AbruzzoWeb Gabriella Miglietta, dell’Associazione “Animali alla riscossa”. L’associazione, operativa dal 2018, ha sede all’Aquila ma collabora con i volontari di tutta Italia. Ha come obiettivo quello di salvaguardare gli animali e sensibilizzare le persone sul tema dell’abbandono, sull’importanza della sterilizzazione, dell’adozione e la corretta detenzione degli animali domestici, collaborando anche con enti pubblici e altre associazioni di volontariato.

Secondo i dati forniti dalla Asl, il numero degli animali vaganti, negli anni, è decisamente aumentato: per i cani si va dai 920 del 2017 ai 1.082 del 2018, fino ad arrivare ai 1.438 del 2019, con un incremento di 361 solo nell’ultimo anno. Cresce anche i numero di affidi, 471 nel 2017, 627 nel 2018 e 1.142 nel 2019, con un incremento di 515 nell’ultimo anno. Per quanto riguarda i cani identificati si passa dai 5.507 del 2017 ai 6.918 del 2019. Decisamente più contenuto il numero dei cani sterilizzati, che passa dai 355 del 2017 ai 498 del 2019.  Meno precisi, invece, i dati che riguardano i gatti.

“Una delle prime azioni che deve essere messa in campo è quella di migliorare la consapevolezza delle adozioni e la responsabilità degli adottanti, guidandoli nella scelta di accogliere in casa un cane di strada, un cane del canile, ma soprattutto attivare campagne di sterilizzazione promosse dalle istituzioni locali (Regione, comuni e Asl) in collaborazione con l’intervento delle Associazioni Animaliste di Volontariato presenti copiose sul territorio. La sterilizzazione è il fulcro della collaborazione tra enti pubblici e volontariato”, spiega Miglietta.

“Sterilizzazione e randagismo vanno di pari passo – sottolinea – Il controllo delle nascite ridurrebbe notevolmente il numero di cani e gatti vaganti sul territorio. In altre regioni Italiane è visto come atto di responsabilità da parte del cittadino nei confronti dell’animale e della comunità. Basti pensare che ogni cane e gatto mette al mondo in media 6 cuccioli di cui 3 femmine e 3 maschi. Dopo 2 anni ci sarebbero già 18 cani, dopo 4 anni 54 cani, dopo 8 anni 162, dopo 10 anni 486 cani. Considerando che ogni anno vengono abbandonati circa 150.000 cani, ci sarebbero davvero tanti aspiranti proprietari? E quanto dovranno spendere le istituzioni per farsi carico di tutto questo?”.




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Ma la sterilizzazione non rappresenta solo l’arma più efficace per scongiurare il randagismo.

“Con un costo sostenibile si contribuisce davvero a migliorare la qualità della vita dei nostri animali. Questo perché la sterilizzazione elimina i comportamenti legati al calore: aggressività, incessante marcatura, l’allontanamento da casa e di conseguenza smarrimento dell’animale, causando vagantismo e randagismo; facilita i rapporti del nostro animale con gli altri animali, riduce tutte le problematiche legate alla gravidanza: malattie dell’utero, delle ovaie e tumori alle mammelle; nel maschio elimina l’insorgenza di forme tumorali testicolari, prostatici oltre che facilitare il rapporto del cane/ gatto maschio con gli altri suoi simili, migliorando la qualità di vita non solo dell’animale ma anche dei proprietari”.

“Sterilizzare i nostri animali è una scelta responsabile, indispensabile a ridurre il randagismo, a favorire le adozioni di tutti quei cani che vivono in rifugi e canili e ad offrire loro una migliore qualità della vita”.

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