CONSIGLIERI COMUNALI LANCIANO APPELLO A TUTTI GLI AMMINISTRATORI PER FARE FRONTE COMUNE: ''GRUPPO SAN BENEDETTO HA GIA' ESPRESSO TIMORI A DIPENDENTI''

SUGAR E PLASTIC TAX: DOPO LA COCA COLA DI ORICOLA A RISCHIO GRAN GUIZZA DI POPOLI

5 Dicembre 2019 19:50

POPOLI – Stabilimenti a rischio chiusura e danni incalcolabili all'economia abruzzese e così, dopo la Coca Cola di Oricola, il timore cresce anche per la Gran Guizza di Popoli.

Le Sugar e Plastic tax, le tasse su zucchero e plastica che il governo giallo-rosso ha introdotto nel disegno di legge di Bilancio, si sono trasformate in un incubo per i produttori di bevande e in particolare, in Abruzzo, nei giorni scorsi, i vertici della Coca Cola, hanno stimato perdite così consistenti da non escludere tagli al personale o, addirittura, il trasferimento.

E oggi, i consiglieri Vanessa Combattelli e Mario Lattanzio portano all'attenzione la difficile condizione in cui si verrebbe a trovare lo stabilimento di Popoli dove la storica Gran Guizza  “rischia di essere penalizzata a causa delle due nuove tasse che potrebbero prosciugare e mettere in difficoltà il lavoro”.

“La strategia di questo governo giallo-rosso sul rapporto con le imprese condurrà ad un vero e proprio disastro economico per il nostro territorio – sottolineano i consiglieri – E' chiaro l'intento di strumentalizzare tematiche ambientali al fine di imporre altre ed innumerevoli tasse che pesano sia agli imprenditori che ai consumatori, una vera e propria trovata che metterà in pericolo tanti posti di lavoro e sicurezze economiche, finendo per condurre a delocalizzazioni persino quelle aziende che da sempre hanno lottato per restare in Italia”.





“Ma bisogna dirlo: fare impresa in Italia non è semplice con uno stato vessatore che da sempre si fa promotore di politiche che pesano sulla crescita economica ed impediscono intelligenti investimenti. Denunciamo, rispetto a quanto ci è stato riferito, se le due vessazioni venissero approvate, si rischierebbe una ricaduta drastica sul profitto e conseguentemente la competitività dell'azienda che da tempo lavora sul nostro territorio”. 

“Il gruppo San Benedetto ha tenuto su tutto il territorio italiano delle riunioni dove ha informato i propri dipendenti e i rappresentanti sindacali sui timori riguardo i futuri investimenti e l'occupazione nel caso in cui dovessero essere approvate queste tasse. Inoltre, lo stesso governo prevede l'introduzione di un'addizionale Ires di 3 punti, di natura retroattiva, che cade sulle concessioni di acque minerali”.

“Le conseguenze di questi simili atti – aggiungono – sono facilmente immaginabili: storie sentite e risentite rispetto al destino di tutte quelle imprese che trovano nello Stato un nemico. Riflettere rispetto a che genere di ricadute possa avere tutto questo su un territorio di per sé già penalizzato da crisi e spopolamento risulta necessario, in qualità di amministratori comunali esprimiamo grande preoccupazione a riguardo”.

“Lanciamo un appello che speriamo possa essere raccolto anche dagli altri amministratori comunali del territorio che non si riconoscono minimamente in tutto questo e nelle azioni del governo 5 Stelle-Partito Democratico”, concludono i consiglieri.

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