SUICIDIO TROTTA, PSICOLOGA CATAPANE: “COMPASSIONE UNICO MEZZO PER COMBATTARE DOLORE MENTALE”

8 Aprile 2021 19:56

PESCARA –  “La compassione è l’unico mezzo che si ha a disposizione per combattere il vuoto assoluto del dolore mentale: la compassione dell’essere umano nei confronti del suo simile. Nel rispetto e nella compassione ti salutiamo dottor Trotta”.

Sono le parole della psicologa e psicoterapeuta Elisabetta Catapane, che commenta così il suicidio nel carcere di Vasto di Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, arrestato ieri sera nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, sulla presunta gara pilotata per la  gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di oltre 11.3 milioni di euro.

“I territori della mente – dice Catapane – sono spesso fitte foreste inesplorate ove reconditi luoghi della sofferenza possono giacere sotto una fitta vegetazione. Non un raggio di sole, ma solo intricate trame di rami avviluppati. Per questo motivo comprendere il gesto, capire la motivazione, rappresenta un esercizio sì speculativo quanto inutile. Quello che si può invece supporre è la presenza di un dolore mentale senza confini, un dolore così profondo da investire la mente, il corpo, l’anima e anche di più. Un dolore insopportabile, tanto da non avere più alcuna difesa a disposizione, senza soluzione di continuità. La riflessione sta nel constatare la fragilità di cui siamo potenzialmente e possiamo essere portatori forse nemmeno immaginando quanto possa essere grave”.

“Una fragilità la cui portata emerge in tutta la sua drammatica enormità nel momento in cui la vita ci pone dei passaggi dolorosi, delle prove difficili. Il dolore che scaturisce dalla certezza che nulla più è possibile, la convinzione che nulla più vale la pena mi commuove e mi fa prendere coscienza, una volta di più, che nessuno è immune, davvero nessuno, dalla sofferenza, dalla disperazione. La conoscenza non è sufficiente a salvarci dal dolore: serve la compassione. La compassione è l’unico mezzo che si ha a disposizione per combattere il vuoto assoluto del dolore mentale: la compassione dell’essere umano nei confronti del suo simile. Nel rispetto e nella compassione ti salutiamo dottor Trotta”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA


    Ti potrebbe interessare: