SULMONA, BIMILLENARIO NASCITA DI OVIDIO, IN MILLEPROROGHE SALVI FONDI FINO A DICEMBRE DI QUEST’ANNO

3 Gennaio 2021 16:05

SULMONA  – “Grazie alla disponibilità del Ministro Franceschini ed al lavoro di pressing dei parlamentari del Pd Pezzopane e D’Alfonso e della maggioranza di governo gli effetti della Legge sul Bimillenario di Ovidio sono stati prorogati al termine del 2021. E’ stata pubblicata la legge cosiddetta “Milleproroghe” approvata dal Governo alla fine dell’anno e all’ art 7 ( nelle proroghe di competenza del Ministro Franceschini) è stata inserita la proroga per la Legge sul Bimillenario”.

Così in una nota il Partito democratico della Provincia dell’Aquila.

LA NOTA COMPLETA

È un risultato importante e non scontato,  visto che la importante legge è stata approvata a dicembre 2017 e che 2018/2019/2020 sono trascorsi invano. La legge è stata fortemente voluta dalla senatrice Pezzopane che presentò la sua proposta con il sostegno e la firma di personalità come il senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il grande scrittore e giornalista Sergio Zavoli ed altre importanti personalità.




La legge nasceva da un input della amministrazione Ranalli e da un incontro fatto al Senato con l’allora Presidente del consiglio comunale Franco Casciani, nonché dagli input di operatori culturali ed economici. Si stabilì una proficua collaborazione con la senatrice Pelino anche lei firmataria di analoga proposta di legge, le due proposte furono unite in un unico testo che fu approvato dal Parlamento  e che stanziava 700.000 € in due annualità.

Una legge importante che per la prima volta nella storia del Parlamento veniva specificamente dedicata alla città di Sulmona ed al grande poeta Ovidio.

Sulmona ha la sua legge grazie a quella iniziativa ed al governo Gentiloni. Dopo le proroghe degli anni passati, una nuova proroga, ma è noto che già nella scorsa annualità non è stato semplice prorogare e di proroga in proroga sono andate perdute la metà della cifra iniziale. Un vero peccato che Sulmona non meritava. La legge non è affatto farraginosa, ma tendeva a dare a Sulmona un risalto nazionale ed internazionale, uscendo dalla logica della marchetta spot.

È evidente che il percorso andava seguito in maniera ben diversa dall’amministrazione comunale. Ci auguriamo che questa sia la volta buona  e che  si porti avanti il progetto e si utilizzino al meglio le risorse destinate a Sulmona da una legge proposta dal Pd.”

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