SULMONA: GEROSOLIMO SI RITIRA DA BALLOTTAGGIO, “MIA CAMPAGNA ELETTORALE FINISCE QUI”

CLAMOROSA LETTERA AI CITTADINI DI EX ASSESSORE CANDIDATO SINDACO DOPO MANCATO ACCORDO CON CENTRODESTRA PER RECUPERARE SVANTAGGIO RISPETTO A CENTROSINISTRA. "SOTTOPOSTO A LINCIAGGIO MEDIATICO SENZA PRECEDENTI", "VITTIMA ACCORDO 'DIAGONALE', OBIETTIVO PARTITI ERA QUELLO DI ABBATTERMI" "CHIEDO SCUSA AD ELETTORI". DI PIERO: "NON VORREI CHE SIA ESPEDIENTE, PERSONAGGIO FUNAMBOLICO..."

8 Ottobre 2021 17:32

L'Aquila: ELEZIONI 2021

SULMONA – L’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, abile dominus per anni della politica sulmonese si ritira dalla corsa del ballottaggio contro il candidato sindaco del centrosinistra, Gianfranco Di Piero.

La clamorosa decisione è arrivata con una accorata lettera di Gerosolimo ai cittadini, dopo che ieri non è riuscito a stringere un accordo con il centrodestra di Vittorio Masci, arrivato terzo, ultima speranza per la sua coalizione civica di recuperare gli oltre 700 voti di distacco il 17 e 18 ottobre prossimi.

Nella sua lettera però anche la denuncia della “violenza verbale” e “linciaggio mediatico senza precedenti” di cui è oggetto.

Il ritiro è però un passaggio giuridicamente non consentito dalla normativa: quello di Gerosolimo va letto come un gesto politico, un gettare la spugna, data per persa la partita. Di fatto resterà il suo nome nelle schede elettorali, e potrà essere votato lo stesso.

Del resto anche le sue liste, presentate tutte insieme come una corazzata, al secondo turno hanno tirato i remi in barca. I socialisti di Avanti Sulmona in particolare non hanno certo visto di buon occhio l’appello di Gerosolimo al centrodestra, poi risoltosi con un buco nell’acqua.

A defilarsi, dopo il deludente risultato del primo turno, anche Sulmona Protagonista, dell’ex assessore al Bilancio e alle Partecipate di Stefano Mariani.

Tocca vedere però quali saranno le reazione dei candidati e delle liste ancora in corsa e che si trovano ora di fatto senza candidato sindaco, dopo aver speso tempo, energia e anche denaro.

“La mia campagna elettorale finisce qui. Chiedo scusa a tutti i nostri sostenitori che avrebbero voluto continuare a lottare, ma nel contempo chiedo loro comprensione non per l’Andrea politico – scrive Gerosolimo -, ma per l’Andrea uomo e padre che non può assolutamente permettere che vengano celebrati altri sette giorni di violenza verbale e di odio diffuso. Gli elettori hanno deciso che il nostro ruolo è quello della minoranza e questo faremo nell’interesse di Sulmona. La nostra sarà una opposizione attenta e rigorosa, sempre rispettando quel principio di pacificazione che abbiamo più volte espresso durante questi mesi”.

La convergenza tra Gerosolimo e centrodestra era del resto assai problematica, visti gli attacchi che l’ex assessore ha ricevuto in particolare dalla Lega in campagna elettorale, accusato di essere il fulcro di un capillare “sistema di potere”, che “ha soffocato la città per anni”. E non va dimenticato che la Lega ha osteggiato in tutti i modi la candidatura della moglie, il sindaco appena riconfermata di Prezza, Marianna Scoccia, in consiglio regionale nel febbraio 2019, proprio perché moglie di Gerosolimo, e poi la sua permanenza e spazio politico nella maggioranza di centrodestra, tanto che Scoccia è andata all’opposizione.

C’era chi ha sostenuto anzi che il centrodestra, data per persa la partita, preferisce il centrosinistra al potere, proprio per dare un colpo mortale al civismo fuori gli schemi di Gerosolimo, principale sponsor del sindaco uscente Anna Maria Casini.

E lo stesso Gerosolimo dice senza troppi giri di parole: “L’accordo tra centro sinistra e centro destra, denominato da loro stessi “diagonale”, si è palesato a tal punto che candidati di centro destra hanno chiesto, sin dal primo turno, il voto per il candidato sindaco della sinistra”,  a conferma che “la verità è che avevano già deciso tutto da tempo, molto prima della competizione elettorale. Il loro obiettivo non era governare la città, ma abbattere Andrea Gerosolimo”.

“Una cosa è certa, l’Andrea che tutti conoscono, compresi gli avversari, continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: stare con la gente e tra la gente, sempre. Continueremo il nostro percorso attraverso lo strumento della partecipazione civica che abbiamo ritenuto il miglior modo per dare rappresentanza alle nostre comunità. Sulmona ha deciso di farsi rappresentare dai partiti, ma noi siamo certi che il tempo ci darà ragione. ‘Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone’ (Roosevelt)”, il commiato di Gerosolimo.

LA LETTERA INTEGRALE

Carissimi cittadini di Sulmona.

il risultato elettorale venuto fuori dalla consultazione del 3 e 4 ottobre scorsi, sancisce la mia personale sconfitta, non quella delle nostre liste e dei nostri candidati che, invece, hanno vinto.
Ai 112 candidati ed ai loro elettori va il mio più profondo ringraziamento per l’entusiasmo e la fiducia che mi hanno regalato.

Ho perso, l’ho fatto con la dignità di chi sapeva di affrontare una battaglia durissima contro quel venticello calunnioso che ha sfiorato tanti cittadini. Tutto questo senza aver mai avuto a che fare con problemi giudiziari di qualsiasi tipo. Mesi e anni di attacchi personali gratuiti ed infondati hanno determinato un clima di ostilità e odio nei confronti dell’Andrea uomo, un clima che avvalora quel bisogno essenziale di pacificazione su cui mi sono battuto durante questa campagna elettorale.

La politica è una parte della vita e la vita viene prima di tutto. Per questo credo sia importante urlare con forza la necessità di riportare il rispetto al centro dei rapporti umani poiché il suo venir meno è in grado di minare il senso stesso ed il valore di una comunità.

Sono stato sottoposto ad un linciaggio mediatico senza precedenti che è, addirittura, peggiorato negli ultimi due giorni.

Un linciaggio umano che non auguro mai a nessuno di vivere. Sono in circolazione ed in mio possesso manifesti, video, commenti, chat di partiti politici in cui viene denigrata pesantemente la mia persona e non il mio ruolo. Negli ultimi due giorni è venuto meno anche quel sottile senso del pudore di offendere in privato e non in pubblico. Questi contenuti saranno oggetto di attenzione da parte degli organi competenti perché superano di gran lunga i binari della critica politica andando a colpire il cuore dell’uomo Andrea Gerosolimo. Lo devo ai miei figli, alla mia famiglia, ai miei amici ed ai tanti sostenitori che mi hanno sempre regalato fiducia incondizionata.

Ho deciso di candidarmi senza fare troppi calcoli, consapevole di avere di fronte due coalizioni animate da un unico obiettivo, quello di abbattermi. Coalizioni che hanno lasciato in secondo piano progetti e programmi per la Città.

L’accordo tra centro sinistra e centro destra, denominato da loro stessi “diagonale”, si è palesato a tal punto che candidati di centro destra hanno chiesto, sin dal primo turno, il voto per il candidato sindaco della sinistra.

La cosa è apparsa ancora più evidente dall’invito al voto manifestato da alcuni candidati negli ultimi giorni. Per tale ragione è risultato vano anche qualsiasi tentativo di interlocuzione con tutte le forze di centro destra in prospettiva secondo turno.

La verità è che avevano già deciso tutto da tempo, molto prima della competizione elettorale. Il loro obiettivo non era governare la città, ma abbattere Andrea Gerosolimo.

Mi assumo tutta la responsabilità di questo risultato come ho sempre fatto nella mia vita. Aver preso circa 800 voti in meno delle mie liste rappresenta un dato significativo che consegna la Città al candidato sindaco Gianfranco Di Piero. Sulmona non può perdere tempo neanche un giorno in più, visti i grandi temi in discussione ed i numerosi problemi che sono sul tavolo. Pertanto, per quanto mi riguarda, la coalizione di sinistra può già iniziare a lavorare sulla futura giunta, per guadagnare tempo prezioso a vantaggio della nostra Città. La mia campagna elettorale finisce qui.

Chiedo scusa a tutti i nostri sostenitori che avrebbero voluto continuare a lottare, ma nel contempo chiedo loro comprensione non per l’Andrea politico, ma per l’Andrea uomo e padre che non può assolutamente permettere che vengano celebrati altri sette giorni di violenza verbale e di odio diffuso. Gli elettori hanno deciso che il nostro ruolo è quello della minoranza e questo faremo nell’interesse di Sulmona. La nostra sarà una opposizione attenta e rigorosa, sempre rispettando quel principio di pacificazione che abbiamo più volte espresso durante questi mesi.

Una cosa è certa, l’Andrea che tutti conoscono, compresi gli avversari, continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: stare con la gente e tra la gente, sempre. Continueremo il nostro percorso attraverso lo strumento della partecipazione civica che abbiamo ritenuto il miglior modo per dare rappresentanza alle nostre comunità. Sulmona ha deciso di farsi rappresentare dai partiti, ma noi siamo certi che il tempo ci darà ragione. ‘Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone’ (Roosevelt)”.

DI PIERO: “NON VORREI CHE SIA ESPEDIENTE, SUE ACCUSE RIDICOLE”

Il ritiro di Andrea Gerosolimo? Non vorrei che sia solo un espediente per chiamare a raccolta i suoi, per delegittimare una mia eventuale e probabile vittoria, facendola passare per  ‘mutilata’, una mossa disperata per indurre magari i nostri elettori a rilassarsi e non tornare alle urne. Siamo davanti ad un personaggio funambolico. Oppure davvero la sua è una resa definitiva. Una cosa è certa, in ogni caso: è inaccettabile che parli di inciuci tra centrodestra e centro-sinistra, un personaggio che ha fatto del trasversalismo, del giocare disinvoltamente in questo o in quel campo, il suo stile di fare politica”.

Commenta così ad Abruzzoweb, il candidato sindaco del centrosinistra di Sulmona, Gianfranco Di Piero, la clamorosa decisione annunciata con una lettera ai cittadini  di tirarsi fuori dai ballottaggi, del suo competitor Andrea Gerosolimo.

In ogni modo assicura Di Piero, “per noi non cambia niente, la competizione va avanti come e più di prima, fino all’ultimo secondo della campagna elettorale”.

“Da parte nostra non c’è stata nessuna offesa personale: abbiamo fatto una campagna elettorale con toni misurati e rispettosi. Piuttosto è stato Gerosolimo, nei suoi comizi, a dare fondo al suo repertorio, cercando di delegittimarmi anche dal punto di vista personale, arrivando a dire che non guido l’automobile e dunque non sono in grado di fare il sindaco. Una campagna elettorale per dirla tutta, la sua, fatta con quattro slogan e zero contenuti”, aggiunge.

Assicura dunque Di Piero, “la sua accusa che ci sarebbe un accordo ‘diagonale’ tra noi e centro-destra è pura fantasia. Ed è anche una accusa un po’ ridicola: è stato lui a cercare disperatamente un accordo con il centro-destra, ricevendo ieri  un netto rifiuto. Per di più nella consapevolezza che nella sua coalizione civica ci sono forze di sinistra, come Avanti Sulmona, dei socialisti, e I democratici, di Bruno Di Masci che mai avrebbero accettato questa alleanza. La sua ‘corazzata’ civica insomma si è sciolta come neve al sole. Una ragione in più per farla finita a Sulmona con questo civismo triste e logoro, per ridare spazio alla vera politica, alla sana dialettica democratica che solo i partiti possono rappresentare”.

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