SULMONA, LA DENUNCIA DI NARDELLA (UIL): ”STAZIONE COME CIRCUITO DI FORMULA 1″

13 Ottobre 2019 14:25

SULMONA – “A causa di spericolati ed incoscienti automobilisti il rettilineo che collega la stazione al centro storico di Sulmona  più che un comune collegamento cittadino sembra essere divenuto un tratto di una pista da Formula 1”. La denuncia è di Mauro Nardella, sindacalista della Uil, che torna alla carica per denunciare la pericolosa situazione che si vive in questa particolare parte della città. 

“Questo stato di cose – dice Nardella – rende questa arteria cittadina estremamente pericolosa. Il fatto che tale tratto stradale sia posto in periferia non giustifica assolutamente che non debbano vedere rispettati i limiti di velocità di 50 km/h imposti dal codice della strada. Proprio ieri mi è capitato di vedere che un’auto sfrecciante a tutta velocità per poco non investisse una persona in prossimità del ponte sul Gizio. Se nulla è accaduto lo si deve esclusivamente al fatto che quella persona evidentemente era partita prevenuta proprio dalla possibilità che ci si potesse imbattere in alcuni automobilisti privati del tutto di quel comune senso civico che sembra non appartenergli”.






“La colonnina posta a metà rettilineo – incalza il sindacalista – e che avrebbe dovuto prevedere la postazione fissa di un autovelox  altro non rappresenta che una autentica presa in giro. Capita a volte che pattuglie della Polizia Locale, pur provvista della giusta voglia di fare, si ritrovano solo raramente a poter controllare la velocità dei veicoli che ivi vi passano”.
 
“Mi auguro che l’amministrazione comunale – conclude Nardella -, che in diverse circostanze ha mostrato interesse alle problematiche evidenziate risolvendone la maggior parte,  possa intervenire immediatamente adottando  una politica severa per contrastare quelle che a volte sembrano vere e proprie forme di pazzia. Si potrebbe iniziare ad esempio implementando un discreto numero di postazioni fisse di autovelox perfettamente funzionanti . Mi auguro che l’invito venga accolto e l’intervento che ne derivi assuma connotati di estrema urgenza e severità  visto che  tali  devono essere quando a rischio ci sono delle vite umane”.

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