PESCARA – Sono comparse a Pescara svastiche e scritte inneggianti al Duce sui manifesti del SI ai referendum. Lo denuncia Maurizio Acerbo, pescarese, segretario nazionale di Rifondazione comunista .
“Non è un caso. È un segno”, commenta, “che i quesiti referendari sono giusti. Il fascismo nacque per schiacciare le rivendicazioni di operai e contadini. Fu finanziato da industriali, agrari, banchieri e sostenuto dai loro giornali. Come scrisse Ernesto Rossi, autore con Spinelli del Manifesto di Ventotene, fece una politica economica liberista a favore dei “padroni del vapore”. Questi atti vandalici sono conseguenza della campagna della destra al governo contro i referendum. Come Mussolini hanno fatto i populisti per conquistare il consenso, ma ora al governo sono i più fermi sostenitori delle leggi contro i diritti dei lavoratori”.






