SVINCOLO AUTOSTRADALE BUSSI-POPOLI, SANTANGELO: “CHIUSO DA MESI, ORMAI E’ CATTEDRALE NEL DESERTO”

7 Luglio 2021 14:31

Regione: Politica

L’AQUILA –  “Ricevo quotidianamente da decine di cittadini abruzzesi richieste di notizie circa le tempistiche per la riapertura dello svincolo autostradale di Bussi-Popoli che consente l’immissione in autostrada per gli automobilisti provenienti da L’Aquila e Popoli, la cui chiusura, risalente ormai a tempo immemore, sta creando notevoli disagi alla circolazione, costringendo gli automobilisti che vogliono raggiungere Pescara, ad immettersi sulla Tiburtina”.

Così in una nota Roberto Santangelo, vice presidente vicario del Consiglio regionale d’Abruzzo, sulle problematiche del casello di Bussi -Popoli sulla A25.

Visto che “a nulla più valgono le promesse di una rapida soluzione fatte da Anas e Strada dei Parchi”, concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali, “l’ultima in ordine di tempo relativa alla realizzazione di una rotatoria è ormai datata i primi di gennaio”, il consigliere regionale della lista civica di Azione politica annuncia la presentazione di una interrogazione in Regione.

Da fonti Sdp, emerge che la problematica non dipende dalla concessionaria perché il tratto autostradale è di competenza dell’Anas, come riferito anche al prefetto dell’Aquila, tuttavia Sdp si è resa disponibile ad intervenire economicamente per la realizzazione della rotatoria.

“Corre l’obbligo – spiega ancora Santangelo – chiedere lumi sia ad Anas che a Strada dei Parchi circa le iniziative concrete e le date certe di una soluzione definitiva a tale problema; porterò l’interrogazione nella sede istituzionale del Consiglio dove, sono certo, troverò l’interesse bipartisan alla necessità di chiarezza e di soluzioni rapide; parlare di infrastrutture, fondi europei e di recovery fund non può oscurare la necessità di risolvere in primis le problematiche che il cittadino si trova a dover affrontare nel suo piccolo ma grande quotidiano”.

“È sotto gli occhi di tutti la pericolosità che si è venuta a creare a seguito del convogliamento forzato delle automobili e dei mezzi pesanti sulla bretella interna; l’arrivo dell’estate ha sicuramente peggiorato la situazione per aumento di traffico verso le zone costiere, senza considerare che il tratto di strada in questione è via di transito dei trasportatori e mezzi pesanti – conclude – che servono la zona industriale limitrofa”.

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