TANGENTI E PUNTELLAMENTI: CIALENTE, ”CHI SBAGLIA PAGA, HO FIDUCIA”

15 Novembre 2014 18:32

L'AQUILA – “Spero che anche stavolta venga fatta chiarezza, ma se qualcuno sbaglia è giusto che paghi, a cominciare dal sindaco”.

Così il primo cittadino dell'Aquila, Massimo Cialente, sulla nuova inchiesta giudiziaria con 11 indagati tra cui funzionari pubblici dell'amministrazione cittadina per tangenti nell'affidamento diretto di lavori di puntellamento post-sisma.

“Provo grosso rammarico e preoccupazione, anche perché mi sembra che, giustamente, il Comune dell'Aquila sia il più assoggettato – dice Cialente – Ho grande fiducia nella magistratura e ripeto quello che dissi quando arrivò l'avviso di Garanzia al mio ex assessore Ermanno Lisi, dissi che avevo fiducia ed è notizia di oggi che è stato assolto”.






L'importante, per Cialente, “è che sia fatta chiarezza su tutto e su tutti e non esistano sacche che se la cavano meglio”.

Sullo strapotere dei dirigenti nelle amministrazioni pubbliche, il sindaco del capoluogo si lamenta perché “nessun italiano ha letto il Testo unico degli enti locali anche se ha 12 anni: sindaco e assessori possono dire di voler fare qualcosa, ma se il dirigente non vuole non si fa”. (alb.or.)

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