L’AQUILA – La bara di Pietro Taricone è stata tumulata stamani, in forma strettamente privata, nella cappella di famiglia del cimitero di Trasacco (L’Aquila), cittadina marsicana che ha dato i natali ai genitori della vittima.

L’ARRIVO DELLA SALMA A TRASACCO (foto di Antonio Oddi)

LE REAZIONI A TRASACCO, IL PAESE D’ORIGINE

Pietro ha sempre trascorso a Trasacco gran parte della sua infanzia ed è qui che aveva molti amici e l’affetto di tutti dopo la sua notorietà con la prima edizione del Grande Fratello. Presenti il sindaco, Gino Fosca, cugino del padre di Pietro, i familiari e qualche fans che ha assistito con discrezione al rito.

Il feretro dell’attore era arrivato ieri sera all 21 al cimitero nuovo del paese. Ad attendere la bara c’era un gruppo di oltre 600 cittadini di Trasacco. Per oggi in paese è stato proclamato il lutto cittadino.

LA MADRE IN LACRIME DAVANTI ALLA LAPIDE

TRASACCO – Ha aspettato un momento di tranquillità, lontano dagli occhi indiscreti delle telecamere e dei fotografi, per piangere davanti alla tomba del figlio: la madre di Pietro Taricone è arrivata al cimitero di Trasacco alle 13.45, accompagnata dal marito e da altri parenti.

Si è avvicinata in silenzio alla tomba di famiglia e poi è scoppiata in un pianto dirotto davanti alla foto del figlio. Vicino a lei, a consolarla, il marito. Dopo pochi minuti ha chiesto dove fosse la bara perché non sapeva che era già stata tumulata nel loculo all’interno della tomba.

Poco dopo è uscita dirigendosi alla tomba a fianco dove riposano i suoi genitori. In quel momento c’erano nel cimitero di Trasacco anche i produttori della prima edizione del “Grande Fratello” che hanno abbracciato la donna piangendo insieme a lei la scomparsa del giovane.

MIGLIAIA DI FAN IN VISITA

TRASACCO – C’è anche un pezzo della casa del Grande Fratello, quella della prima edizione, un pezzo del confessionale, in cui Pietro Taricone svelò tanti suoi segreti e che i produttori hanno voluto regalargli in questo ultimo viaggio.

Fa parte dell’omaggio al cimitero di Trasacco, dove è in corso un ininterrotto pellegrinaggio. Sono migliaia le persone che hanno visitato da questa mattina la tomba dove è stato tumulato Pietro Taricone.

Un lungo viavai, con fiori e tanti piccoli oggetti. Tutti hanno voluto donare qualcosa al “Guerriero”. Chi un sorriso, chi un fiore e chi un piccolo souvenir. Tra le altre cose un cd con le immagini di volo e della sua grande passione, il paracadutismo.

Alle 18 di oggi è prevista, nella chiesa di Santa Maria del Perpetuo Soccorso, una messa in suffragio, alla presenza dei genitori, del fratello e di tutti gli altri parenti di Trasacco. Forse arriverà anche la sua compagna.

600 PERSONE ALL’ARRIVO DELLA SALMA

TRASACCO – Non meno di 600 persone hanno preso parte a Trasacco (L’Aquila) alla cerimonia di sepoltura dell’attore Pietro Taricone (nella foto, con la compagna Kasia Smutniak), morto stanotte a Terni. Amici, parenti, semplici conoscenti e fan hanno atteso in massa la salma, giunta pochi minuti prima delle 21.

Presenti numerosi cineoperatori, fotografi e anche alcuni sindaci del territorio con consiglieri e assessori. Numerosi anche i colleghi di lavoro del padre di Pietro, che era impegnato in una azienda elettronica al nucleo industriale di Avezzano (L’Aquila). 

L’auto che trasportava il feretro è arrivata tra due ali di folla, scortata da una macchina dei carabinieri. Applausi scroscianti da parte della gente, ma anche tante lacrime: il carro funebre si è fermato per permettere agli amici di Pietro di portare la bara a spalla dentro al cimitero.

LA MOGLIE: ”PIETRO SENTE TUTTO QUESTO AFFETTO”

“Voglio ringraziare tutte le persone dalle quali mi sta arrivando tanto dolore per la scomparsa di Pietro. Sento che lui sarebbe così felice. So che lui ci sta guardando, e che sarà sempre con me. Lo so”.

Così Kasia Smutniak racconta in lacrime all’Ansa il suo dolore poche ore dopo il funerale del compagno, Pietro Taricone, morto stanotte a Terni dopo un lancio con il paracadute.

“Mi arrivano tanti messaggi e volevo davvero ringraziare tutti – aggiunge l’attrice – Chiunque lo abbia conosciuto ha capito che era una persona speciale, era veramente unico. Lui era sempre molto riservato, sensibile e molto schietto. Io sono stata la più fortunata perché l’ho avuto per otto anni tutto per me”.

“Sono molto sorpresa – prosegue – dell’affetto e dell’amore di tanta gente, anche da persone che non mi sarei aspettata. Mi sta arrivando tutta questa forza. Mi sento veramente di dover ringraziare tutti”.

La loro figlia, Sophia, nata sei anni fa, non sa ancora nulla della morte del padre: “Era venuta con noi. Lei è sempre con noi – dice Kasia – ma grazie a Dio non ha visto niente, non si é resa conto di nulla. La preparerò io”, conclude.

CRONACA DELLA TRAGEDIA

UN COLPO DI EVENTO HA CAUSATO LA MORTE

L’AQUILA – È morto nella notte all’ospedale di Terni, dopo un intervento chirurgico durato molte ore, Pietro Taricone, attore originario di Trasacco (L’Aquila), divenuto famoso per la sua partecipazione alla prima edizione del Grande Fratello e, successivamente, a popolari fiction televisive.

Appassionato di sport estremi, Taricone si era lanciato ieri con il paracadute, ma qualcosa è andato storto. L’incidente è avvenuto alla presenza di moglie e figlia.

Secondo le prime ricostruzioni, il paracadute sarebbe stato “sgonfiato” da un improvviso colpo di vento che avrebbe provocato un avvitamento delle corde. L’impatto, secondo i soccorritori, è stato violentissimo.

L’attore non avrebbe mai ripreso conoscenza dopo l’impatto con il terreno. Sembra che all’origine dell’incidente ci possa essere stata una manovra errata, una virata in una fase del lancio, quando però l’attore era già troppo vicino al suolo.

Taricone era considerato un paracadutista esperto ed era frequentatore assiduo dell’aviosuperficie di Terni. Il lancio è stato effettuato insieme a un gruppo di paracadutisti esperti.

LA SALMA ALL’ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE DI TERNI

L’AQUILA – È stata portata all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Terni e messa a disposizione della magistratura la salma dell’attore originario di Trasacco (L’Aquila) Pietro Taricone, morto la notte scorsa per le conseguenze di una caduta dopo il lancio con il paracadute.

Sarà quindi ora l’autorità giudiziaria a decidere se disporre l’autopsia. Il direttore sanitario dell’ospedale di Terni, Leonardo Bartolucci ha parlato di uno “stato di choc protrattosi per tutto il tempo” e che poi ha portato alla morte dopo un lunghissimo intervento chirurgico.

Lo stesso medico ha ribadito che Taricone non ha mai ripreso conoscenza, così come sempre praticamente assente è stata la pressione arteriosa.

Stamani un piccolo gruppo di parenti e amici si è radunato stamani davanti all’istituto di Anatomia Patologica dell’ospedale di Terni dove è stata portata la salma dell’attore.

NIENTE AUTOPSIA. IL PM: ”E’ TUTTO CHIARO”

Sulla salma dell’attore non si svolgerà l’autopsia. La decisione è stata presa dal sostituto procuratore Elisabetta Massini dopo aver incontrato stamani gli investigatori della polizia di Terni che stanno conducendo gli accertamenti.

“Per noi è tutto chiaro”, si è limitata a dire il Pm, rispondendo brevemente all’Ansa.

A Terni è intanto attesa la compagna di Taricone, l’attrice Kasia Smutniak, che si è brevemente allontanata, secondo quanto si è appreso, dopo aver accusato un lieve malore in seguito alla morte del marito.

LO SCONFORTO DI TRASACCO, SI PENSA A LUTTO CITTADINO

TRASACCO – La morte di Pietro Taricone ha gettato nello sconforto l’intera popolazione di Trasacco (L’Aquila), paese nativo dei genitori Rita e Francesco, dove Pietro ha trascorso alcuni anni della sua infanzia e dove tornava spesso per abbracciare la nonna Iole, alcuni zii e altri parenti, ma soprattutto tanti suoi amici.

Dal momento dell’incidente e per tutta la notte i cittadini di Trasacco hanno sperato in un miracolo. Alle prime luci dell’alba poi, la notizia si è diffusa in un baleno nel popoloso centro del Fucino. Il sindaco Gino Fosca, medico, cugino del papà di Pietro, ha preannunciato che questa sera, in occasione del consiglio comunale, convocato per l’ approvazione del bilancio consuntivo, proporrà di indire una giornata di lutto cittadino.

“Sono costernato e triste – ha detto – assieme a tutti i miei concittadini. Ho sperato in un miracolo che non si è verificato. Partirò per Terni per rendere omaggio alla sua memoria e per manifestare la vicinanza mia e dei cittadini di Trasacco a tutti i famigliari”.

Fosca ha quindi aggiunto che il corpo quasi certamente, verrà tumulato nella cappella di famiglia a Trasacco. Costernato e incredulo anche il medico Giuseppe Ranalletta, che era sindaco nel 2000, quando Taricone partecipò con successo alla prima edizione del “Grande Fratello”, che si trova in Calabria per un periodo di vacanza e che non ha trovato parole per esprimere il suo grande dolore.

La sera del 16 gennaio 2001 a Trasacco si radunarono circa 8 mila persone per festeggiare Taricone: Ranalletta lo accolse nella sala consiliare del Comune donandogli la chiave della città.

LA SALMA IN VIAGGIO VERSO TRASACCO

L’AQUILA – La salma di Pietro Taricone ha lasciato l’ospedale Santa Maria di Terni per essere trasferita a Trasacco, in provincia dell’Aquila, dove sarà tumulata nella tomba di famiglia.

La funzione religiosa, “esequie senza la messa, come voluto dalla famiglia”, ha precisato il cappellano dell’ospedale don Dimitru Podac, si è conclusa intorno alle 17. Poi parenti e amici si sono soffermati a lungo intorno al feretro.

Alla funzione hanno assistito i genitori di Taricone, i due fratelli, la moglie Kasia Smutniak e alcuni amici tra cui l’attore Rolando Ravello, il produttore Domenico Procacci e Marina La Rosa, protagonista con Taricone della prima edizione del “Grande Fratello”.

ATTESA AL CIMITERO DI TRASACCO

L’AQUILA – Il piazzale del cimitero in località Vallefredda, alle porte di Trasacco (L’Aquila), è gremito di tantissime persone in attesa dell’arrivo del feretro di Pietro Taricone.

Nei volti di tantissimi giovani lacrime e commozione. Alcuni hanno abbandonato il cimitero dichiarando che non avrebbero resistito al dolore. Davanti la tomba in attesa con il volto pieno di lacrime c’é la nonna con alcuni familiari.

LE REAZIONI DI AMICI E COLLEGHI

L’AQUILA – Numerose le reazioni dopo la morte improvvisa di Pietro Taricone, vincitore del primo Grande Fratello e in seguito attore.

MARZIALE: ”UN RAGAZZO SINCERO, LA TV LO AVEVA DELUSO”

“Era un ragazzo sincero ed è questo il ricordo che di lui conserverò”. Lo dice Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio dei diritti sui minori e consulente della commissione parlamentare per l’Infanzia”.

“La televisione – aggiunge – lo aveva deluso ed era arrabbiato con quanti, in quel mondo, gli avevano creato false illusioni. Nelle occasioni d’incontro mi ha costantemente ribadito il proprio dispiacere per le tante promesse mancate, spronandomi a perseverare nella denuncia degli eccessi televisivi e soprattutto a comunicare agli adolescenti che per ottenere risultati occorre studiare e prepararsi adeguatamente”.

D’URSO: ”UN AMICO, ALLEGRO E RIBELLE”

“Oggi è una mattinata triste. La morte di Taricone ha colpito me e tutti i miei collaboratori”. Lo ha detto Barbara D’Urso, contattata da Affaritaliani.it, commentando la morte dell’ex concorrente del Grande Fratello.

“Era un amico – ha aggiunto – era simpatico, sempre allegro, a volte bizzarro, un vero ribelle. Aveva scelto di vivere lontano dallo star system vicino alla alla sua famiglia, alla terra e ai suoi amati cavalli”. La conduttrice di “A gentile richiesta” ha poi annunciato:” “Stasera dedicheremo a lui l’intera puntata”.

RISI: ”HA PREFERITO PROFESSIONALITA’ A POPOLARITA”’

“Era più colto, sensibile e delicato di quello che appariva, ma quello che di lui mi piaceva era il fatto che avesse scelto nonostante gli inizi al Grande Fratello, la professionalità rispetto alla popolarità”. Questo il ricordo a caldo del regista Marco Risi, che aveva interpretato per lui un pusher nel film del 2006 ‘Maradona – la mano de Dios’.

“In realtà – ha aggiunto Risi – per me aveva fatto un ruolo molto piccolo e si era dimostrato disponibile venendo a Buenos Aires per soli due giorni e non volendo neppure essere pagato”. Perché questa scelta? “Aveva una faccia da simpatico mascalzone, perfetta per quel ruolo”.

I GIEFFINI: ”MAI PENSATO CHE IL PARACADUTISMO POTESSE TRADIRLO”

Sono addolorati i due ciociari più famosi del “Grande Fratello”, Mary Segneri (Gf5) e Fabiano Reffe (Gf6), entrambi frusinati come Taricone, che a Frosinone è nato. “Un amico, un collega e un uomo gentile, generoso e soprattutto pieno di umiltà”, hanno commentato.

“La morte di Pietro – hanno aggiunto – ha segnato profondamente il modo di vivere di tutti noi. Era un esperto paracadutista e mai nessuno di noi ha pensato che la passione lo potesse tradire”.

MARINA LA ROSA IN OSPEDALE

È stata Marina La Rosa la prima dei concorrenti del Grande Fratello a recarsi all’ospedale di Terni dove si trova la salma di Pietro Taricone. Entrambi parteciparono alla prima edizione del reality. Marina La Rosa è entrata in ospedale senza parlare con i giornalisti in attesa.

SAVIANO: ”UOMO DEL SUD, ORGOGLIOSO DI ESSERLO”

L’AQUILA – “Pietro si è accorto subito che la macchina mediatica lo stava stritolando, ma lui è andato oltre il reality. Era un uomo solare, orgoglioso di essere un uomo del Sud”.

Così lo scrittore Roberto Saviano ha ricordato a Sky Tg24 il compagno di liceo scomparso, Pietro Taricone.

“Un uomo solare, pieno di vita, un po’ guascone – ha aggiunto Saviano – era una figura importante della nostra terra, con tanta voglia di emergere in una terra così difficile”.

“Non ci frequentavamo – ha concluso l’autore di Gomorra – ma l’ho sempre rispettato perché sapevo quanto è complicato emergere dalle nostre terre. Ho molta sofferenza per non averlo ringraziato dopo che pubblicamente mi aveva difeso dalle offese sul mio libro”.