TASSE L’AQUILA: PROTESTA DI CIONI: ”SOLUZIONE POLITICA O ARMIAMO RIVOLUZIONE”

31 Maggio 2019 11:11

L'AQUILA – “Abbiamo la sola colpa di essere nati in questo territorio che da 10 anni è costretto a confrontarsi con questa dura realtà e per premio i nostri euroburocrati ci hanno fatto questo bel regalo: si trovano soldi per qualsiasi provvedimento governativo, come mai non si trovano 78 milioni per dire ai terremotati 'vi meritate un presente dignitoso e un futuro possibile'?”.

Sono le parole di Celso Cioni, direttore abruzzese di Confcommercio, che questa mattina ha messo in atto una clamorosa protesta, calandosi dal balcone di casa sua a L'Aquila, imbragato ad una corda. 

Motivo del gesto, la mancata proroga della restituzione delle tasse ridotte e sospese dopo il sisma 2009. E che ora l'Unione Europea considera aiuti di Stato. Una partita da 100 milioni che avrebbe effetti devastanti sull'economia cittadina.





“I debiti veri non sono stati fatti dai piccoli imprenditori ma dai pesci grossi che hanno accumulato miliardi su miliardi, coperti solo dai loro cognomi”, dice Cioni ai cronisti dopo essersi calato.

“Amici della politica vergognatevi e trovate una soluzione, altrimenti armiamo una rivoluzione come negli anni '70”.

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