TEATRO IN CARCERE: A SULMONA SI VA IN SCENA VIOLENZA SULLE DONNE, I DETENUTI SONO ATTORI

9 Luglio 2014 19:52

L'Aquila -

L’AQUILA – Il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta “con orgoglio” la partecipazione al progetto di mediazione culturale svolto all’interno della Casa di Reclusione di Sulmona (L'Aquila) finalizzato, attraverso un percorso di laboratorio teatrale, alla formazione e rieducazione dei detenuti, in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria della Casa di Reclusione stessa, diretta da Luisa Pesante, e con la Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

L’evento finale del laboratorio è un allestimento teatrale che sarà rappresentato giovedì 10 luglio alle ore 18 nella Sala polivalente del Carcere di Sulmona, aperto anche a pubblico esterno costituito da rappresentanti di istituzioni, organizzazioni culturali, associazioni ed enti locali.





Lo spettacolo dal titolo “Storie di donne, voci di uomini, tra gli echi del tempo” saprà emozionare e far riflettere, sarà accompagnato da musica dal vivo grazie a musicisti provenienti da diverse tradizioni e si avvarrà anche dell’interpretazione dell’attrice Lea Di Carlo e della speciale partecipazione del maestro Piero Mazzocchetti.

La sequenza scenografica per immagini è stata realizzata da Mariangela Colasante.

Il lavoro è stato incentrato su un tema di drammatica attualità, ‘La violenza domestica sulla donna’, esplorato utilizzando una lettura multiculturale del problema, il gruppo di lavoro è formato da dieci detenuti del reparto alta sicurezza guidati, per l’impianto scenico, dalla regia di Vilma De Santis Coppola.





Il laboratorio è inserito all’interno di un ampio progetto di rieducazione sotto la responsabilità di Fiorella Ranalli.

 

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