“TEMPI CERTI, CONCRETEZZA E INNOVAZIONE”: CONDIZIONI SUCCESSO DEL PNRR IN INCONTRO TODIMA A L’AQUILA

28 Giugno 2021 21:34

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – “La caduta del pil dell8,9% determinato dall’emergenza covid nel 2020 è un fenomeno non ordinario, che rischia di diventare annientamento di forza produttiva, non una distruzione creatrice, nell’accezione dell’economista Joseph Alois Schumpeter. Ecco perché occorre ora far tesoro del Pnrr, non solo per l’afflusso di denaro che determinerà, ma per un cambio di sistema, e di tempistica certa e serrata dei ritmi di spesa e di realizzazione della strategia di sviluppo”.

Lo ha spiegato l’abruzzese Giovanni Francesco Lucarelli, consigliere del viceministro alle infrastrutture e alle mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, in occasione dell’incontro al ristorante Magione Papale all’Aquila dal titolo “Costruire nell’Italia del Recovery Fund – Focus sull’edilizia del prossimo mezzo secolo”. Organizzato  dall’imprenditore aquilano Marino Serpetti, amministratore della Todima Srl e candidato alla presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila alle elezioni del prossimo 3 luglio. Incontro dedicato al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che al solo settore delle infrastrutture ed edilizia destinerà 62 dei 260 miliardi. Ad assistere all’incontro un parterre con decine di imprenditori e addetti ai lavori del settore delle costruzioni.

“Il futuro delle nostre imprese non dipende solo da questo fiume di denaro – ha sottolineato Serpetti – occorre un cambio di mentalità, puntare sull’innovazione e la riconversione dei cicli produttivi, visto che la parola chiave del Pnrr è sostenibilità ambientale, e da questo punto di vista le imprese del territorio partono avvantaggiate, dopo l’esperienza maturata nella ricostruzione post sismica 2009, che è stata anche una palestra di utilizzo di nuove tecnologie, e metodi costruttivi all’avanguardia, non solo dal punto di vista sismico, ma anche del risparmio energetico”.

Ha aggiunto Lucarelli, “nella logica del Pnrr è fattore tempo è determinate: serve pragmatismo e realismo delle tappe. Piani che guardano molto, troppo avanti nel tempo,  non sono contemplabili, è un lusso che non possiamo permetterci. Ecco perché è stato fissato  un preciso programma cronologico, con il 2026 limite non valicabile. Ed è questa la grande occasione per aggredire e rimuovere nodi strutturali, altrimenti questa immediata reazione non potrà verificarsi.. Le costruzioni  in questa logica sono il motore della crescita, anzi la sua condizione, per gli effetti moltiplicatori sul pil, anche nel breve termine”.

LA DIRETTA

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