TERAMO: RESIDENZA UNIVERSITARIA, SORGI, “DEMOLIZIONE E INIZIO RISTRUTTURAZIONE ENTRO 2021”

24 Novembre 2020 16:52

TERAMO – “Abbiamo chiesto tempi celeri per l’ultimazione dei lavori e speriamo che sia possibile partire con la consegna provvisoria della gara principale di ristrutturazione, da 8 milioni, entro luglio 2021”.

Sono le parole di Antonio Sorgi, direttore dell’Adsu Teramo, l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario, in occasione del sopralluogo, che si è svolto questa mattina, per assistere all’avvio dei lavori di demolizione degli edifici del complesso immobiliare dell’ex Rettorato dell’Università di Teramo che ospiteranno una residenza universitaria da 210 posti letto.

A Viale Crucioli sorgerà un vero “villaggio dello studente”, come è stato definito nel corso della visita al cantiere alla quale hanno preso parte, oltre al direttore Sorgi, il presidente dell’Adsu, Vincenzo Di Giacinto, la vice presidente Federica Benguardato, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e l’assessore regionale con delega al Diritto alla Ricerca ed all’Università  Pietro Quaresimale.

I lavori avviati con la prima gara, pari a quasi 400 mila euro, riguardano il primo lotto dei lavori di demolizione. Si procederà per lotti successivi, il più importante dei quali prevede un importo di circa 8 milioni di euro.




“Avviato il cantiere, particolarmente delicato in termini di sicurezza, da una settimana sono partiti i lavori del primo lotto, che comprende l’abbattimento dell’ultimo piano e il rifacimento del tetto – ha spiegato Sorgi – Abbiamo deciso di fare in questo modo per ottimizzare le risorse economiche. La gara più grande sarà quella da 8 milioni di euro, per la quale stiamo definendo la convenzione con Cassa depositi e prestiti in questi giorni, speriamo di firmarla entro quest’anno e quindi di partire con la gara principale di ristrutturazione da gennaio. Si tratta di una gara europea, quindi contiamo 6 mesi di procedure, poi una consegna provvisoria entro luglio. Sono previsti 24 mesi di cantiere, però nell’offerta abbiamo chiesto tempi più celeri”.

Tra l’aggiudicazione dei lavori e la realizzazione definitiva si dovrebbe arrivare a luglio 2023. Il progetto prevede che l’edificio che si affaccia su viale Crucioli venga ristrutturato e adibito a servizi comuni come bar, ristorante, sale per lo studio, uffici e un ambulatorio a servizio degli studenti, mentre l’edificio retrostante ospiterà le residenze degli studenti.

“Si restituisce un edificio storico alla città di Teramo – ha detto il presidente Marsilio – e si riporterà la vita degli studenti universitari nel cuore del capoluogo aprutino sanando anche una ferita che si era creata con la separazione della cittadella universitaria dal resto della città. A luglio abbiamo approvato il progetto ed oggi abbiamo già il cantiere aperto e le prime demolizioni in corso. Nelle prossime settimane continuerà il lavoro per arrivare ad appaltare anche la parte principale dell’opera. Era, però, importante toccare con mano il fatto che si vada avanti nel rispetto delle tempistiche previste e sono certo che, quando questo intervento sarà completato, gli studenti universitari di Teramo saranno invidiati da quelli delle altre sedi per la bellezza del luogo individuato per realizzare la Casa dello studente e per la funzionalità della struttura”.

Per l’assessore Quaresimale “Si tratta di un momento importante non solo per la città di Teramo che, nei prossimi anni, recupererà una struttura strategica per l’intera popolazione universitaria ma per tutto il sistema della formazione universitaria abruzzese. Quando parte un cantiere – ha proseguito – è sempre un risultato rilevante considerando i tempi della burocrazia in Italia. In questo caso specifico, poi, riporteremo vivacità culturale ed economica in un quartiere, quello che si sviluppa lungo viale Crucioli, che, negli ultimi anni, con la realizzazione della sede del campus a Colleparco, aveva perso ‘appeal’ commerciale. Lo stesso centro storico di Teramo ne guadagnerà sia in termini di economia che di ulteriori occasioni di restyling urbano”.

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