TERAMO CELEBRA IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI TOMMASO SORGI

8 Agosto 2021 11:26

Teramo: Cultura

TERAMO – Teramo celebra il centenario della nascita di Tommaso Sorgi, (Campli 12 ottobre 1921, Teramo 24 aprile 2018).

Il 18 e 19 settembre si svolgerà l’evento è promosso dall’associazione culturale “Il Raggio”, in collaborazione con il Comune di Teramo che ha inserito la manifestazione nell’ambito del programma “Teramo natura indomita”.

“La celebrazione del centenario – ha dichiarato Amedeo Lisciani, presidente de “Il Raggio” – è una grande occasione per fare memoria di un uomo che ha testimoniato, con coerenza, un lungo e intenso impegno morale, civile, sociale e religioso, originato dalla sua fede e dalla sua onestà. Dobbiamo essere orgogliosi e contenti di offrire questo tributo a Tommaso, affinché ne sia conservato il ricordo e l’esempio”.

Formatosi nello studio della filosofia neo-tomista negli anni di liceo presso il seminario regionale di Chieti, ricorda Il Centro, Sorgi è stato presidente diocesano della Gioventù Cattolica (1940-1947), e nel marzo 1945 ha partecipato ai momenti fondativi delle Acli a Roma e poi a Teramo. Ha frequentato l’università Cattolica a Milano e poi a Roma dove si è laureato in lettere.

Ha insegnato Sociologia nelle facoltà di Giurisprudenza e di Scienze politiche dell’Università abruzzese (1966 – 1990) e Storia dei movimenti sociali cristiani” nell’Istituto internazionale di Loppiano, Firenze. Dal 1946 ha ricoperto vari incarichi pubblici: consigliere comunale di Teramo (1946-1964), presidente della Federazione provinciale coltivatori diretti (1955-1970) e presidente degli Ospedali e Istituti Riuniti di Teramo (1957-1961).

Dal 1953 al 1972 è stato deputato al Parlamento italiano, facendo parte della commissione Pubblica Istruzione e, poi, di quella Sanità; è stato presidente della commissione mista Interni-Sanità per la legge sugli asili-nido, relatore sul bilancio del ministero della Sanità (1961), membro di due Commissioni parlamentari di studio dei sistemi sanitari inglese e sovietico. Con proposte di legge, interventi in aula e azioni sulle strutture pubbliche ha operato per problemi nazionali e locali.

Dal 1972 ha concentrato il suo impegno nel Movimento dei Focolari diventando collaboratore della fondatrice Chiara Lubich e assumendo la direzione del “Centro Studi Igino Giordani”. Ha svolto anche attività di pubblicista: ha fondato e diretto un periodico politico locale (“La Specola”, 1946-1950) e collaborato al settimanale diocesano “L’Araldo Abruzzese” e al quindicinale “Città Nuova” di Roma.

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