TERAMO, CENTENARIO NASCITA TOMMASO SORGI: “L’UOMO, IL SUO MONDO, IL SUO TEMPO” IN UNA MOSTRA

21 Settembre 2021 07:54

Teramo: Cultura

TERAMO – Famiglia, politica, impegno sociale: “tutta la sua vita, anche quella culturale, prende spunto dalla città di Teramo”.

E Teramo celebra uno dei suoi più prestigiosi figli, Tommaso Sorgi, nel centenario della nascita.

In via Nicola Palma è stata allestita una mostra fotografica dal titolo “Tommaso Sorgi. L’uomo, il suo mondo, il suo tempo” curata da Osvaldo De Fabiis: esposte 164 fotografie che illustrano la vita di Sorgi in tutte le sue sfaccettature.  La mostra resterà visitabile fino a sabato 25 settembre, dalle 17 alle 20.

Intanto domenica scorsa, 19 settembre, ci sono stati due eventi celebrativi: la presentazione della pubblicazione collettanea “Tommaso Sorgi. Sulle orme di un uomo che ha segnato il suo tempo” curata da Gino Mecca e il convegno “La città di Teramo ricorda Tommaso Sorgi. Una testimonianza di vita nella famiglia, nella società e nella Chiesa”, nell’Aula Magna dell’Università di Teramo, alla presenza del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, del vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, del presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, del magnifico Rettore Università di Teramo, Dino Mastrocola e Donna Kempt delegata del Movimento dei Focolari.

Tommaso Sorgi è stato consigliere comunale di Teramo (1946-1964), presidente della Federazione Provinciale Coltivatori diretti (1955-1970) e presidente degli Ospedali e Istituti Riuniti di Teramo (1957-1961).

Dal 1953 al 1972 è Deputato al Parlamento italiano, facendo parte della Commissione Pubblica Istruzione e, poi, di quella della Sanità; è stato presidente della Commissione mista Interni-Sanità per la legge sugli asili-nido, relatore sul bilancio del Ministero della Sanità (1961), membro di due Commissioni parlamentari di studio dei sistemi sanitari inglese e sovietico.

Svolge attività di pubblicista: ha fondato e diretto un periodico politico locale (“La Specola”, Teramo, 1946-1950); collabora dal 1940 al settimanale diocesano “L’Araldo Abruzzese” e dal 1956 al quindicinale “Città Nuova” di Roma.
Ha insegnato “Sociologia” presso le Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche dell’Università abruzzese (1966- 1990), e “Storia dei movimenti sociali cristiani” presso l’Istituto Internazionale di Loppiano, Firenze.

Dal 1972 concentra il suo impegno nel Movimento dei Focolari diventando collaboratore della fondatrice Chiara Lubich. Nel 1986 si trasferisce con la famiglia ai Castelli Romani per assumere la direzione del Centro studi per la conservazione e la diffusione del patrimonio di scritti del Servo di Dio Igino Giordani. Con i rappresentanti del Movimento nei cinque continenti, ha elaborato la proposta di un “triplice patto” – morale, programmatico, partecipativo – per nuove forme di partecipazione politica ed un “Appello per l’unità dei popoli”, presentato all’ONU nel 1987.

 

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