TERAMO: CHIUDE LA REDAZIONE DEL QUOTIDIANO IL CENTRO, SGA”SCELTA RETROGUARDIA”, PROVINCIA, “NOTIZIA CHE RAGGELA”

30 Ottobre 2020 14:06

TERAMO – La redazione di Teramo del quotidiano Il Centro chiude i battenti con conseguente trasferimento dei giornalisti nella redazione dell’Aquila.

L’ennesima mazzata sul mondo dell’informazione abruzzese è stata resa nota nel corso dell’assemblea del Sindacato Giornalisti Abruzzesi (Sga), che definisce la decisione della proprietà, “una scelta di retroguardia che indebolisce la capacità del giornale di raccontare tutti territori della regione come ha sempre fatto e continua a fare dalla sua fondazione”.

L’assemblea ha approvato la proposta del Segretario di chiedere un incontro urgente con l’editore del quotidiano.

I giornalisti abruzzesi sono vicini alle colleghe e ai colleghi de “Il Centro”, impegnati quotidianamente con sacrificio e senso di responsabilità a garantire la qualità del giornale.Il Sindacato sosterrà il Cdr nella ricerca delle soluzioni più opportune per evitare che si depauperi un patrimonio ed un presidio del diritto dei cittadini abruzzesi ad avere una informazione puntuale, completa ed approfondita.




Interviene anche il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura.

“Una notizia che ci ha raggelato. Naturalmente tutta la compagine proprietaria ha la mia comprensione per il difficile momento che sta attraversando così come accade per buona parte del mondo editoriale italiano. Da Sindaco e da Presidente della Provincia, tocco con mano e con grande apprensione le enormi difficoltà che il mondo dell’impresa sta vivendo e le sofferenze che queste generano in termini di riduzione occupazionale e di aumento del disagio sociale – prosegue –  ma una comunità privata di un presidio di informazione, della redazione dell’unico quotidiano regionale d’Abruzzo, è una comunità doppiamente ferita”.

Aggiunge però: “Suona come una sottolineatura sgradevole del peso e al ruolo di questa provincia rispetto alle altre, una sottrazione dolorosa che si somma a quelle già causate dal terremoto e ora dalla pandemia.  La Provincia vuole offrire la sua collaborazione, sostenendo le azioni del Sindacato e del Comitato di Redazione de Il Centro. Fra le prime cose da fare è necessario aprire un tavolo di confronto istituzionale, così come accade per altre vertenze, avviando un sereno dialogo rispetto a soluzioni alternative. A questo scopo ho inviato una nota ufficiale anche alla proprietà del quotidiano. Dobbiamo coinvolgere gli enti locali: penso che negli ultimi anni in intere aree della Provincia, e penso alla Val Fino, sono state chiuse decine di edicole e certamente questo non aiuta l’economia complessiva dell’informazione. Un aspetto che si è fatto sentire e non poco proprio durante la pandemia quando non era possibile spostarsi e molti centri sono rimasti privi dell’informazione dei quotidiani. Una distorsione grave a prescindere dalla diffusione delle piattaforme digitali.

“Infine sarà certamente utile portare all’attenzione della Regione Abruzzo quanto sta accadendo considerato che da tempo si ragiona su una legge specifica a sostegno dell’editoria locale: è il momento, anche in considerazione dei finanziamenti straordinari in arrivo, che si cominci a ragionare rispetto a misure a sostegno del settore. Con molta onestà mi pare chiaro che una simile operazione, se fosse confermata, non sarebbe che il preludio a un’ulteriore marginalizzazione del ruolo dell’ informazione. La chiusura de Il Centro, infatti, come testimoniano tutte le vicende di questo tipo in altre realtà, non danneggia solo il quotidiano in questione ma anche gli altri organi di informazione riducendo nei cittadini la percezione del valore dell’informazione professionale e certificata in un momento nel quale uno dei principali problemi del terzo millennio sono le manipolazioni, la propaganda e le fake news”, conclude la nota.

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