TERAMO: E’ MORTO DIACONALE, GIORNALISTA ED EX PRESIDENTE PARCO GRAN SASSO; MARSILIO, “HA LAVORATO PER LA SUA TERRA”

1 Dicembre 2020 09:46

TERAMO . Si è spento nella notte a Roma il giornalista Arturo Diaconale, abruzzese di Montorio al Vomano (Teramo). Aveva 75 anni e da diversi mesi lottava contro una grave malattia che lo aveva anche costretto a un intervento d’urgenza alla testa lo scorso maggio. Dal 2015 ricopriva l’incarico di portavoce della squadra di calcio della Lazio.

Arturo Diaconale e è stato dal marzo del 2009 commissario straordinario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, posizione che gli è stata confermata come presidente del Parco al termine del commissariamento il 7 luglio 2010.

È presidente della Fondazione Gran Sasso d’Italia, ente che ha come fini essenziali la promozione e la valorizzazione del territorio.

Da inizio anni ’80 è stato redattore parlamentare a Il Giornale, allora diretto da Indro Montanelli, diventando commentatore di politica interna. Nel 1992 ha lasciato Il Giornale e diventando redattore capo di Studio Aperto, testata giornalistica dell’emittente televisiva Italia 1. L’anno successivo è stato nominato direttore del settimanale L’Opinione.

Nel 1995 ha ideato e condotto una trasmissione giornalistica su Rai 3, dal titolo Ad armi pari e negli anni successivi ha partecipato come opinionista a tutti i principali talk show italiani. Si è occupato anche di temi sindacali divenendo un esponente di punta della componente moderata del sindacato dei giornalisti italiani.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, esprime il cordoglio, a nome personale e dell’intera giunta regionale.




“Un giornalista che è partito giovane dalla sua Montorio al Vomano e che ha sempre avuto l’Abruzzo nel cuore. Prima Commissario Straordinario, poi Presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga ha lavorato per la sua terra contribuendo a far conoscere nel mondo le bellezze naturali di questo territorio”, ha detto il presidente Marsilio.

“Con la morte di Arturo Diaconale l’Abruzzo perde una figura di primissimo piano e un riferimento centrale per lo sport, la cultura, il turismo. Nonostante la sua carriera si sia sviluppata prevalentemente a Roma, non ha mai dimenticato la sua terra d’origine, sostanziando il suo impegno politico e amministrativo negli anni della presidenza del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. Alla famiglia giungano le mie più sincere condoglianze”, ha dichiarato l’assessore regionale Guido Liris.

“Ho avuto l’onore – ha commentato il presidente del Parco Tommaso Navarra – di collaborare, sia professionalmente sia istituzionalmente, con il presidente Arturo Diaconale apprezzandone sempre le doti carismatiche di equilibrio, competenza e signorilità di azione. In tanti anni di vertice il presidente Arturo Diaconale ha saputo ben rappresentare la nostra Istituzione ed il nostro Territorio con una presenza di alto profilo umano ed istituzionale. Perdiamo un amico sincero ed un rappresentante importante e autorevole della nostra Area Protetta. Il presidente, il direttore  Alfonso Calzolaio e tutto il personale del Parco si uniscono al lutto della famiglia alla quale esprimono sentita e profonda vicinanza”.

“Dalla politica allo sport, dalla tutela dell’ambiente al giornalismo: non c’era argomento che non potevi affrontare con Arturo Diaconale, non c’era tema della vita quotidiana che lo lasciasse indifferente, non c’era settore in cui non ha portato il suo inestimabile contributo di conoscenza, competenza e capacità. Una voce che mancherà la sua, così come mancherà la sua lucida analisi ad accompagnare i cambiamenti temporali che il nostro Paese continua a vivere. Quello dell’Abruzzo è un dolore profondo nel porgere il suo saluto a un grande abruzzese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

“Del suo Abruzzo Diaconale aveva conservato tutto: l’imponenza, l’autorevolezza, la testardaggine, la capacità, tratti caratteriali che la sua esperienza gli aveva permesso di affinare, di addolcire, ma non di dimenticare – ha sottolineato il presidente Sospiri -. Lo aveva dimostrato quando nel 2009 non ha esitato un attimo ad assumere la carica di Commissario straordinario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, assumendo su di sé oneri, responsabilità, carichi di lavoro e il compito più difficile di riportare l’Ente su una corretta via amministrativa, e lo ha fatto per la sua regione, per i suoi corregionali, per riportare in Abruzzo parte del suo know how, tanto ampio da avergli permesso nella vita di ricoprire ruoli e incarichi di assoluto rilievo in tutti i campi. L’impegno diretto nella politica, la passione per il giornalismo, stella polare di tutta una vita, attraverso il quale ha vissuto la caduta della Prima Repubblica, Mani Pulite, su cui ha scritto il primo saggio-studio, il nuovo percorso politico del paese, senza mai farsi prendere da facili entusiasmi, e mai strizzando l’occhio ad alcuno, ma sempre affidandosi allo studio, all’approfondimento che gli permettevano di vedere sempre la linea di confine al di là dell’orizzonte, senza mai elemosinare consigli e suggerimenti da buon padre di famiglia. Oggi registriamo centinaia di messaggi di cordoglio per la sua scomparsa, perché Arturo Diaconale, l’uomo, il saggista, il giornalista, ha lasciato il segno, un’impronta indelebile, un’eredità che va colta, compresa e assorbita”.

 

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