TERAMO, E’ POLEMICA SU OBBLIGO MASCHERINE ALL’APERTO: “PENALIZZATO CENTRO STORICO”

7 Dicembre 2021 16:02

Teramo: Cronaca

TERAMO – Scatta la polemica a Teramo per la decisione dell’Amministrazione comunale di introdurre nuovamente l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto nel periodo di Natale, come disposto dai sindaci di buona parte delle città italiane in relazione all’ennesimo incremento di contagi covid,  ma solo in alcune zone del centro.

E così il consigliere comunale di Italia Viva, Osvaldo Di Teodoro, ricorda: “La sanzione prevista per l’inosservanza di tale obbligo è pecuniaria, ricompresa fra un minimo di 400 ed un massimo di 3mila euro. Ovviamente una disposizione simile è volta al tentativo di contenimento del rischio di diffusione del Covid, con particolare riferimento alle zone soggette ad affollamento, fra le quali si ritiene che sia a maggior rischio il centro della città durante le festività natalizie”.

E osserva: “A tale proposito non posso tacere che discriminare in senso peggiorativo i residenti e frequentatori abituali, o anche occasionali, del centro storico sia un errore amministrativo che si traduce in un esplicito invito a voler frequentare tutte le altre zone della città, rappresentando l’obbligo di mascherine all’aperto un deterrente oggettivo per tutti gli utenti, proprio in quanto limitato ad una sola zona”.

“Ragioni di equità e di buon senso – sottolinea –  avrebbero dovuto indurre il sindaco, qualora ritenuto necessario, ad istituire l’obbligo di mascherine in tutto il territorio comunale, eventualmente coordinando i controlli di tutte le forze di polizia proprio laddove sono previsti affollamenti e/o assembramenti. Al contrario, la circostanza oggettivamente discriminatoria in danno dei frequentatori del centro va ad incidere negativamente sulle decisioni delle famiglie le quali, se avessero saputo di un obbligo generalizzato per tutti i luoghi all’aperto, si troverebbero a poter scegliere in maniera neutra dove recarsi durante le festività natalizie, ma siccome sono a conoscenza di un obbligo limitato solo ad una zona, si trovano a dover considerare il fattore deterrenza che grava sull’ipotesi di recarsi in centro storico, mentre qualsiasi manifestazione si svolga fuori dal centro, ivi compresi qualsiasi concerto, qualsiasi iniziativa pubblica o commerciale, qualsiasi presepe vivente, qualsiasi rischio di affollamento o assembramento, non dovranno fare i conti né con l’obbligo di mascherine all’aperto e né con il rischio di una gravosa sanzione pecuniaria”.

“Mi domando: era necessario un tale zelo da parte del Sindaco? E se davvero ci fossero l’urgenza e la necessità di proteggere la cittadinanza dal rischio contagio attraverso simili prescrizioni, era necessario penalizzare il solo centro storico e – di conseguenza – favorire indirettamente tutti gli altri quartieri e frazioni non gravati dall’obbligo?”, conclude Di Teodoro.

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