TERAMO, PROROGATI AL 31 MARZO TUTTI I CONTRATTI COVID  DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

29 Dicembre 2021 13:21

Teramo: Lavoro

TERAMO –  “Finalmente il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole una nota con cui si dispone  la proroga dei contratti stipulati con il personale docente e ATA che, come previsto dall’articolo 58 del DL 73/2001, erano tutti in scadenza il 30 dicembre”.

E’ quanto si legge in una nota di Flc Cgil Teramo.

Spiega il sindacato: “Le risorse stanziate dovrebbero consentire la prosecuzione delle supplenze fino al termine delle lezioni dell’a.s. 2021/2022, ma il Ministero intanto ha dato indicazione alle scuole di prorogare fino al 31 marzo, per verificare in itinere le eventuali necessità di risorse finanziarie per la prosecuzione fino alla fine delle lezioni”.

“Si tratta di un provvedimento molto importante, che in provincia di Teramo consentirà la proroga di almeno 380 contratti di supplenza per il personale, e che rappresenta un primo risultato delle mobilitazioni che la CGIL e la FLC CGIL hanno messo in campo in varie forme, innanzitutto con gli scioperi del 10 e del 16 dicembre 2021 e con gli specifici emendamenti che abbiamo proposto al primo testo della legge di bilancio”.

“Senza le modifiche intervenute, nella nostra provincia sarebbero stati prorogati solo i contratti relativi al personale docente (circa 150), mentre oltre 230 ATA  sarebbero stati mandati a casa il 31 dicembre, indebolendo le istituzioni scolastiche che si si sarebbero trovate a fronteggiare il periodo più duro della quarta ondata pandemica senza nemmeno questo supporto”.

“Si tratta di un personale che sta contribuendo a mantenere aperte le scuole in sicurezza e che, in molti casi, ancora non percepisce lo stipendio.Stante la preoccupante situazione epidemiologica è necessario   convocare al più presto, e prima della ripresa delle lezioni, il tavolo permanente sulla sicurezza provinciale,  per conoscere i dati del contagio e trovare soluzioni idonee a fronteggiare il preoccupante quadro che si va delineando”, conclude la nota.

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