TERAPIA DEL DOLORE: ALL’OSPEDALE DI AVEZZANO PRIMO TRATTAMENTO RADIOFREQUENZA

1 Giugno 2023 21:25

L'Aquila - Sanità

AVEZZANO –  Eseguita ieri, all’ospedale di Avezzano (L’Aquila), la prima seduta di radiofrequenza in ecoguida per il trattamento del dolore.

Si tratta di una nuova tecnica, destinata ad alzare nel comprensorio il livello di assistenza per le sindromi dolorose, fortemente voluta dal manager della Asl provinciale, Ferdinando Romano, e dal direttore sanitario aziendale, Alfonso Mascitelli.





La nuova tipologia di trattamento, praticata dal dottor Pierfrancesco Fusco, direttore del servizio di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Avezzano, permette di intervenire sullo stimolo doloroso quando le terapie farmacologiche tradizionali si rivelano inefficaci perché il paziente non risponde alle cure.

Lo specialista, tramite una sonda ecografica, posiziona con molta precisione un sottile ago sul nervo su cui intervenire e, attraverso energia generata da radiofrequenze, indirizza del calore su un punto preciso, riducendo o eliminando del tutto la trasmissione del dolore. Il trattamento viene eseguito in ambulatorio in regime di day surgery (cioè con una giornata di ospedale). La seduta terapeutica viene ripetuta, a seconda dei casi, con cicli stabiliti, in base alla valutazione del medico.

“Con l’introduzione del nuovo trattamento ad Avezzano”, spiega Fusco, “si apre un nuovo scenario per i pazienti in quanto la modalità di cura sarà a disposizione di un territorio vasto come quello della Marsica e permetterà di affrontare più efficacemente le patologie causate dal dolore”.





La metodologia è stata praticata per anni, e con ottimi riscontri, dallo stesso Fusco all’ospedale di L’Aquila, su una larga platea di pazienti. Il trattamento con radiofrequenze, insieme all’utilizzo di ultrasuoni, riduce o elimina la somministrazione di farmaci. Aspetto importante che consente al paziente di trovare importanti benefici perché alleggerisce o rimuove del tutto gli effetti collaterali causati dall’assunzione di medicinali per lunghi periodi.

La prestazione si può applicare sia in sala operatoria, per il trattamento del dolore derivante dagli interventi chirurgici, sia per quello cronico. Quest’ultimo comprende un’ampia gamma di patologie che riguardano dolori lombari (ernia del disco), della colonna vertebrale cervicale, dorsale, nevralgie, sciatalgie, dolore dell’articolazione dell’anca, ginocchio e di altro tipo.

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