TERME CARAMANICO: CONSEGNATE LE CHIAVI AI CURATORI FALLIMENTARI

22 Ottobre 2021 19:49

Pescara: Cronaca

PESCARA – “Ho dedicato tre mesi di intenso lavoro all’importante struttura alberghiero-sanitaria, ubicata in una meravigliosa località dell’Abruzzo, rendendomi da subito conto che il fallimento era inevitabile, visto l’irreversibile e drammatico stato di decozione economico-finanziaria della società”.

Sono le parole di Guglielmo Lancasteri, il commercialista che in qualità di amministratore giudiziario, nominato dal Tribunale delle Imprese, si è occupato della Società delle Terme di Caramanico, dichiarata fallita il 19 ottobre scorso dal Tribunale di Pescara, e che ieri, esaurite le funzioni previste dall’incarico, ha consegnato le chiavi del complesso termale ai curatori fallimentari, Carlo Del Torto e Michele Pomponio.

“Confido nel fatto che la procedura concorsuale è l’unico modo per ripartire, crescere ed evitare il ripetersi di tanti gravi errori della passata gestione” dice all’ANSA Lancasteri. I curatori avranno ora il compito di individuare, tramite gara, imprese interessate a prendere in mano lo stabilimento termale e le strutture alberghiere annesse, tutte attività ferme da oltre un anno con grave disagio per almeno 15mila pazienti che per anni hanno beneficiato delle terapie che sfruttano la salubrità dell’acqua delle Terme di Caramanico, a livello sanitario la seconda in Europa. Dal 2008 in ogni esercizio la Srl ha fatto registrare perdite economiche superiori al milione di euro che, cumulate, hanno raggiunto i 23 milioni. Fino al 15 ottobre scorso, quando sono state inviate le lettere di risoluzione del rapporto di lavoro, gli 11 dipendenti sono stati in cassa integrazione, attualmente potranno contare sulla Naspi, indennità mensile di disoccupazione. Ma tutti gli stagionali, almeno 150, hanno dovuto nel frattempo cercare altre occupazioni. Ora si riparte da zero, ma sarà difficile recuperare tante professionalità disperse.

“Ringrazio vivamente tutti i lavoratori – conclude Lancasteri – i professionisti, gli operatori e le Istituzioni che mi hanno intensamente affiancato insieme a Confindustria, ai sindacati, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza che senza risparmiarsi hanno collaborato in questa delicata fase”.

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