TERME CARAMANICO: FEBBO, ”CHIUSURA È COLPA GIUNTA D’ALFONSO”

25 Giugno 2019 14:15

PESCARA – “La responsabilità di quanto accaduto è del Governo di Luciano D'Alfonso, che non ha capito la gravità della situazione e ha cercato di inventare soluzioni non idonee”.

Così l'assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo Mauro Febbo interviene sulla vicenda delle Terme di Caramanico, chiuse a stagione iniziata, mentre la società che gestiva la struttura è in liquidazione volontaria.

“La passata Giunta regionale è stata immobile per cinque anni. I 21 milioni di euro di debiti loro li conoscevano e non dovevano rinnovare la concessione ventennale. Inventarsi un finanziamento di 900mila euro che non può essere diretto a una singola società, perché bisogna ricorrere a un bando a cui non può accedere una società in liquidazione volontaria, ecco – ha detto – mi chiedo come si possa aver fatto tutto questo, prendendo in giro lavoratori, proprietà e abruzzesi”.






Febbo ha poi incontrato una delegazione composta da sindacalisti, lavoratori e dal sindaco del paese; sotto alla sede dell'assessorato sit-in dei dipendenti.

“Noi contiamo ancora di salvare la stagione – ha detto Febbo – perché non vogliamo danneggiare l'immagine del nostro Abruzzo, oltre ad avere l'obbligo di garantire e tutelare i lavoratori, con idee che abbiamo e vogliamo mettere in atto, ma con la collaborazione e uno sforzo da parte della società di gestione delle Terme che ha dei problemi e ha deciso di andare in liquidazione volontaria. Con questo primo tavolo oggi – ha proseguito Febbo – vogliamo fare chiarezza: la crisi in atto è datata negli anni e ha portato a un dissesto economico e finanziario, lo scorso anno c'è stata la dichiarazione di liquidazione volontaria. Questo crea una serie di problemi, per cui vorremmo sapere dalla proprietà cosa vuole fare”.

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