TERME CARAMANICO: RIAPERTURA 15 LUGLIO, ”OBIETTIVO TUTELARE LAVORO E TURISMO”

11 Luglio 2019 16:37

PESCARA – “Lunedì 15 luglio riapriranno le Terme di Caramanico”. 

Lo comunicano gli assessori della Regione Abruzzo Mauro Febbo, Nicola Campitelli e Nicoletta Verì. 

“Come anticipato e definito nell'incontro del 25 giugno scorso – afferma Febbo – alla presenza del titolare della società che gestisce l'impianto termale della Majella, Franco Masci, del sindaco di Caramanico Terme (Pescara), Luigi De Acetis, e dei rappresentanti sindacali dei lavoratori, il nostro obiettivo era e rimane salvaguardare i posti di lavoro, la stagione estiva e l'immagine turistica dell'Abruzzo”. 

“Questo è il risultato di un'interlocuzione a 360 gradi sia con la proprietà sia con altre strutture regionali che fanno riferimento ai colleghi Campitelli e Verì che ringrazio per il prezioso contributo. In queste ultime due settimane – continua Febbo – abbiamo registrato l'impegno della società ossia superare le criticità esistenti, che la vedono coinvolta in una difficile situazione economico-finanziaria con un debito di oltre 21 milioni di euro. Le soluzioni prospettate dal gestore sono state ampiamente esaminate dalle rispettive strutture regionali risorse estrattive, sanità e turismo”. 

“Adesso – specificano Febbo, Campitelli e Verì – terminata questa prima fase emergenziale di Caramanico, dobbiamo lavorare affinché il termalismo sia riformato e ristrutturato attraverso i settori del turismo e dello sviluppo economico in un disegno strategico, per farlo rientrare in quel progetto ambizioso, il Piano Strategico triennale del Turismo, che stiamo scrivendo per arrivare alla stesura definitiva”. 





La Regione Abruzzo ha avviato un percorso programmatorio per verificare la fattibilità di specifiche attività riabilitative in ambito termale. 

“A tal proposito – proseguono gli assessori – è stato già avviato un confronto informale con il ministero della Salute sulla base di un precedente documento redatto dall'Agenzia sanitaria regionale e di una proposta di Federterme. Ovviamente, si tratta di un'iniziativa la cui eventuale ricaduta sul sistema termale abruzzese sarà visibile in occasione della stipula degli accordi negoziali ex articolo 8-quinquies decreto legislativo 502/2992 per la stagione contrattuale 2020”. 

“Per il prossimo 18 luglio – conclude Febbo – ho riconvocato presso gli uffici del mio assessorato il tavolo di crisi con la società che gestisce le terme di Caramanico, il sindaco e le parti sindacali al fine di monitorare l'avvio e il prosieguo della stagione termale appena avviata”.

E sulla riapertura delle Terme è intervenuto il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo Lorenzo Sospiri: “Le terme di Caramanico da sempre sono un fiore all'occhiello della nostra regione. Infatti, questo governo regionale ha dato un segnale forte invertendo la rotta. Non solo abbiamo riaperto in tempi record le terme di Caramanico, ma da oggi siamo tutti impegnati nel lavorare per pianificare e costruire una nuova fase affinché tutto il sistema termale abruzzese possa tornare a guardare al futuro in maniera completamente differente, andando a incidere nei settori del turismo, della sanità e dello sviluppo economico all'interno di un disegno strategico”.

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