TORNA LA PAURA, LA TERRA HA TREMATO DUE VOLTE DOPO LA MEZZANOTTE, ALLESTITO DORMITORIO IN SCUOLA ELEMENTARE, OGGI E DOMANI NIENTE LEZIONI; MARSILIO, ''MACCHINA PROTEZIONE CIVILE HA REAGITO CON TEMPESTIVITA'''

TERREMOTO: ALTRE SCOSSE IN ZONA EPICENTRO, LA LUNGA NOTTE DI BALSORANO

8 Novembre 2019 08:28

BALSORANO – Altre due scosse, dopo quella fortissima di magnitudo 4.4 alle 18.35 di ieri, a Balsorano, sono state registrate in provincia dell'Aquila. 

Alle 0,19 la terra ha tremato ancora con magnitudo 3,5, mentre alle 0,32 con magnitudo 2. Nel paese abruzzese la paura è stata enorme.

Oggi e domani, 8 e 9 novembre, le scuole resteranno chiuse in 9 comuni: Morino, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Luco dei Marsi, Trasacco, Villavallelonga, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano e Canistro.

Per la notte è stato allestito un dormitorio nella scuola elementare. Qualcuno ha continuato a vagare per il paese, altri si sono arrangiati come hanno potuto in sistemazioni di fortuna.

“Non ci sono danni a persone e cose. Abbiamo già un piano di emergenza pronto. Le scuole saranno chiuse anche domani”, ha detto il sindaco di Balsorano Antonella Buffone. comunque, a seguito di più approfoditi contrilli ci sarebbe quanche danno, da valutare, nella chisa parrocchiale del capoluogo, e nell'edificio comunale.

Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, asssieme all'assessore Guido Quintino Liris, ha visitato questa mattina i centri della Valle Roveto colpiti dal terremoto. Il presidente ha tenuto un incontro con i sindaci dei Comuni di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto e successivamente con i vertici della Protezione civile regionale e comunali impegnati in queste ore nei luoghi dell'epicentro sismico.

“La macchina regionale e comunale della Protezione civile ha reagito bene all'emergenza e voglio complimentarmi con loro – ha esordito Marsilio -. Quando è arrivata la scossa più forte, ieri pomeriggio, dopo lo sciame sismico della notte precedente, a Balsorano era già tutto pronto e in pochi minuti è stata attivata la sala operativa regionale, aperti i Coc e i centri di accoglienza allestiti nei Comuni adiacenti l'epicentro. La macchina era già pronta a reagire all'emergenza. Questo dispiegamento di forze ha fatto sentire protetti i cittadini. La speranza è che questo sciame si arresti nelle prossime ore”.






“Tuttavia – ha osservato il Presidente Marsilio – terremo aperte le strutture di accoglienza ancora per un per paio di giorni e seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione. Spero che questo evento faccia riflettere il Governo e il Parlamento. Mi auguro che, in occasione dell'approvazione del decreto-sisma, siano accolte le istanze dei territori che convivono con questa emergenza”.

“L'ordinanza di chiusura delle scuole è stata firmata stamane a seguito dello sciame sismico della scorsa notte che è proseguito durante il giorno. Abbiamo attivato il Coc –  ha poi aggiunt il sindaco – e abbiamo fatto un incontro con polizia la locale, i carabinieri, gli amministratori e la protezione civile, per fare il punto sulla situazione e constatare se ci fossero delle emergenze”. 

Circa 30 piccoli terremoti (tutte inferiori a magnitudo 3) avevano preceduto la scossa più forte. Quindici le repliche nell'ora successiva (la maggiore di magnitudo 2.2). 

Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv, spiega che è stata una sequenza sismica diversa da quella dell'Italia centrale ad avere attivato il terremoto. Si tratta, osserva, “di un altro sistema di faglie. E' comunque un'area ad alta pericolosità sismica”. 

In quella stessa zona è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici si sono registrati nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349. 

“Nelle ultime ore – ha detto ancora il sismologo – si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche”.

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