IL SISMOLOGO CONDANNATO CON LA GRANDI RISCHI: ''BISOGNA COSTRUIRE BENE''

TERREMOTO: BOSCHI, ”RISCHIO RESTA ALTO, L’ABRUZZO IL PIU’ PERICOLOSO IN EUROPA”

Autore dell'articolo: Alberto Orsini

11 Ottobre 2014 08:32

L’AQUILA – “La pericolosità sismica qui dell’Aquila oggi è la stessa del 5 aprile 2009, non è cambiato niente” perciò “bisogna costruire bene”.

L’occasione è forse la peggiore possibile, l’udienza di ieri del processo di Appello alla commissione Grandi rischi, che lo vede già condannato in primo grado per aver rassicurato sottovalutando il rischio sismico, ma al termine dei lavori in aula Enzo Boschi, sismologo di fama mondiale, già presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, mette in guardia, ora sì, la popolazione abruzzese.

“Una cosa è prevedere il singolo terremoto, che non si prevede – ricorda Boschi – un’altra cosa è sapere che questa è la zona più pericolosa che abbiamo in Europa, in tutta l’area del Mediterraneo”.

Più della Calabria, più della Sicilia dove, ricorda il prof, “ci sono terremoti forti, ma sono rarissimi, mentre qui sono più frequenti”.






Boschi è al corrente che “stanno per cominciare le celebrazioni del sisma del 1915 ad Avezzano, io lo impedirei per legge di celebrare i terremoti. C’è da celebrare quando si costruiscono bene le case – aggiunge poi – Tanto c’è solo una maniera per difendersi dai terremoti, costruire bene”.

Per evitare allarmi, comunque, l’ex presidente Ingv specifica anche che “la pericolosità è una cosa, poi quando avviene un terremoto non lo sappiamo”.

E poi, sulla sua posizione al processo. “Insieme ai miei colleghi ho passato la vita a dire che l’Abruzzo è la regione a più alta pericolosità sismica d’Europa, poi un giorno vengo qui all’Aquila a dire state a casa, tranquilli? Più che processarmi e condannarmi dovrebbero ricoverarmi”, conclude.

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