TERREMOTO: CHIODI, E’ ORA DELLA GOVERNANCE DELLE COMPETENZE

7 Novembre 2009 00:00

- Politica

Immagine

TERREMOTO: CHIODI, E’ ORA DELLA GOVERNANCE DELLE COMPETENZE

ORDINANZA QUASI PRONTA. IL RUOLO DELL’UNITA’ DI MISSIONE (REGFLASH) – L’Aquila, 7 nov – “Una governance delle competenze e dei poteri”. L’ha auspicata il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a conclusione di un convegno sulla “governance della ricostruzione”. Il Presidente, illustrando la sua idea di governance ideale ha chiarito: “Ci sarà un commissario per la ricostruzione nella persona del Presidente della Regione, ma un ruolo cruciale dovrà averlo anche il sindaco dell’Aquila, cui spetta il ruolo di vice commissario. Il primo cittadino non dovrà però operare seguendo le procedure ordinarie, altrimenti tutti gli sforzi saranno vanificati. Tra queste due figure, che magari esalteranno il gossip politico, ci dovrà essere confronto e condivisione”.
Chiodi ha sottolineato soprattutto l’importanza dell’Unità tecnica di missione (sul modello Tony Blair) per la fase istruttoria dei progetti e della loro esecuzione. “Questo organismo – ha comunicato il Presidente – è già stato nominato. L’architetto Gaetano Fontana, che lo coordinerà, è al lavoro per definire le linee guida inerenti non solo la ricostruzione tout court, ma anche le implicazioni economiche, giuridiche ed ambientali. L’Unità provvederà altresì al controllo ed al monitoraggio delle singole fasi, predisponendo inoltre una task force apposita per la ricostruzione”. Chiodi ha poi aggiunto che questa struttura sarà composta da 30 persone, la metà espressione dell’amministrazione pubblica (Ministeri e Cipe), la restante metà, di elevato spessore professionale, selezionata dall’Ocse. “Ci saranno poi un soggetto attuatore – ha, quindi, chiarito il Presidente – identificabile nel Provveditore alle Opere pubbliche, un Servizio di vigilanza ed ispettivo ed un organismo rappresentativo delle istituzioni”. Chiodi ha annunciato che l’ordinanza che regolerà la nuova governance è quasi pronta: “Martedì prossimo definirò col ministero dell’Economia i termini per il finanziamento della struttura che avrà un costo di 10/11 milioni di euro in cinque anni. Ma è qualcosa di necessario, fondamentale, perché non si possono spendere miliardi per una ricostruzione non pianificata da una Cabina di regia”.
“Finora abbiamo fatto come i latini che quando c’era una guerra scioglievano il Senato e davano poteri ai Consoli – ha chiosato Chiodi – Poi, però, finita l’emergenza tutto tornava alla normalità. Nel nostro caso c’è da chiedersi: quando finirà l’emergenza? La legge non fissa una data. Ma già nel mese di settembre io prevedevo di restituire agli Enti locali un proprio ruolo che avrebbe significato quel salto di qualità per prepararci ai processi di rinascita ed organizzare la ripresa. Salto che finora non c’è stato”. E poi: “Molti confondono governance con government. Bisogna chiarire che quando parliamo di governance ci riferiamo ad un problema di responsabilità, di visione. Con la governance dell’emergenza abbiamo comunque vinto tre importanti sfide: le scuole, rese sicure e riaperte in tempi record, l’università, dotata in prospettiva di uno straordinario patrimonio ricettivo, e le risorse finanziarie, leggasi fondi Cipe”.
“Ora – ha esortato il Presidente – bisogna fare un passo avanti: trasformare i poteri emergenziali in poteri straordinari, perché quello che stiamo affrontando è qualcosa di grande, di straordinario appunto. Servono procedure snelle e veloci e percorsi condivisi con la società civile, con l’imprenditoria, con l’intellighenzia locale. Tutto con l’unico obiettivo di far ripartire la città, il suo tessuto economico, sociale e culturale, la sua comunità”.
Nella foto: il presidente Gianni Chiodi
Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: