TERREMOTO DELL’ANIMA: FUSCO, ”QUI DA STUDENTE, ORA L’AQUILA E’ LA MIA CITTA”’

29 Ottobre 2019 21:07

L'AQUILA – “Sono originario di Aquino, nel Lazio all'Aquila mi sono iscritto a Medicina, e l'ho trovata bellissima, viva, stimolante e accogliente, e anche abbastanza economica. Qui ho incontrato anche la fede, e sono entrato a rar parte della Fuci. Le tante scosse non ci hanno allarmato, le vivevamo quasi come un  gioco”. 

Così l'ex studente a L'Aquila e ora medico Luigi Fusco, originario del Lazio, che ha rAccontato la sua esperienza post-sismica nella chiesa di San Bernardino, una delle tappe della sessione pomeridiana del congresso nazionale “Il terremoto dell'Anima”, organizzato dall’Arcidiocesi dell'Aquila sabato scorso, in collaborazione con la Caritas Italiana e l'Università degli Studi dell'Aquila, a cui hanno partecipato oltre 350 persone da tutta l'Italia, dopo i due convengi della mattina nella sala Ipogea dell'Emicilcio, sede del consiglio regionale.





“Quella notte sappiamo cosa è accaduto  – ha continuato il racconto con la voce rotta dall'emozione – Io ero ad Aquino, subito telefonate su telefonate ad amici e conoscenti. Ho avuto un senso di impotenza, ci sconsigliavano di venire, per non essere di intralcio ai soccorsi. In quel momento ho deciso che mai avrei abbandonato la città, non mi sono trasferito altrove, come tanti colleghi. Sono andato a vivere alla residenza San Carlo Borromeo, realizzata dopo il sisma. Ora sono medico, mi sono sposato e ho un bimbo piccolo. L'Aquila mi ha dato tantissimo”.

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