TEST COVID, COSENZA E IMPRUDENTE ALLA SCUOLA DI PILE: “PER VACCINI SI PROCEDERA’ COME PER SCREENING”

di Mariangela Speranza

6 Dicembre 2020 13:39

L’AQUILA – “La risposta dei cittadini aquilani ai tamponi di massa è stata molto buona ed è potuta procedere senza particolari intoppi, grazie anche all’ottima organizzazione da parte del Comune guidato dal sindaco Pierluigi Biondi. Abbiamo regalato alla popolazione la possibilità di effettuare i test gratuitamente lo stesso avverrà con la somministrazione dei vaccini anti Covid appena potrà partire la campagna”.

A dirlo il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, presente stamane insieme al vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, alla postazione allestita nella scuola primaria “Gianni Rodari” di Pile per l’ultima giornata di screening nel capoluogo.

“La risposta mi sembra molto buona – ha detto Cosenza – e di questo bisogna ringraziare l’ottima organizzazione del sindaco Biondi, perché non ci sono stati problemi al momento di fare i prelievi. Le postazioni sono ben distribuite e quindi va tutto bene. Non parlerei di screening, perché screening è una parola troppo grande. In realtà è stato scelto di fare un campione su una popolazione che sta bene. Noi possiamo dire concettualmente che non abbiamo fatto uno screening, ma dal punto di vista sanitario che è estremamente lodevole, abbiamo regalato a tutta la popolazione la possibilità di fare un tampone gratis. I discorsi della gente che non viene, quelli forse sono un po’ più preoccupanti, perché logicamente viene chi è sicuro di non avere il virus, chi è sicuro di stare bene. Soprattutto, verranno, vengono, credo, anche i dipendenti statali, mentre invece credo che i commercianti, i piccoli imprenditori, eccetera, si trovano in un periodo abbastanza delicato. Se per caso esce un asintomatico di un bar, o di un barbiere, gli chiudono il locale per Natale. Quindi ci sarà sicuramente qualche resistenza. Oppure chi ha qualche dubbio e ha interesse a non stare in quarantena, magari non viene”.

“Se vengono 20 mila persone, abbiamo tranquillizzato 20 mila persone che stanno bene e che non hanno il virus. Non possiamo dire nulla di più e nemmeno fare statistiche su quelli che non sono venuti. Sui vaccini da non fare con il tso? Se qualcuno parlasse meno, non farebbe male. Io ho riunito, proprio due giorni fa, con l’agenzia, tutti i direttori sanitari delle quattro Asl abruzzesi, e ho detto loro di preparare un piano per fare questi vaccini. Prima verrà vaccinata la popolazione più sensibile, quindi gli operatori sanitari, e poi a scendere il resto della popolazione diminuendo il fattore di rischio. Per fare un vaccino, però, compiutamente, dall’ingresso all’uscita, ci vogliono circa 20 minuti, forse qualcuno di più ma non di meno. Allora ci si deve attrezzare con un meccanismo tipo questo, nell’ambito delle strutture dove verranno fatti, altrimenti si corre il rischio o di creare assembramenti, o di creare resse, oppure che non si fa in tempo a fare la prima dose di vaccino prima dei 15 giorni che tecnicamente servono per il ricambio”, ha aggiunto.

“Quindi, io ho chiesto a tutti e quattro i direttori aziendali delle Asl di prepararmi una logistica su come effettuarli, dove farli e la percentuale di persone che possono farlo ogni giorno per avere un calcolo abbastanza preciso, poi quando ci saranno dati i vaccini decideremo come fare le cose. Sul ritardo dei vaccini anti-influenzali non so perché della questione non sono stato investito, però leggo che stanno arrivando molte dosi. Il discorso è semplice: il bilancio della campagna chiamiamola vaccinale viene fatto a marzo, allora noi a fine marzo tireremo le somme e vedremo come è andata quest’anno rispetto agli altri anni con la somministrazione dei vaccini e coi malati, anche se, io credo, causa Covid, che con le procedure di distanziamento e con le mascherine, la percentuale delle influenze che circoleranno sarà più bassa degli altri anni”, ha concluso.

“Le screening di massa che stiamo facendo nella provincia dell’Aquila – le parole di Imprudente – credo che sia un grande sforzo che la Regione Abruzzo, insieme a tutto il sistema sanitario e ai comuni, ha messo in piedi. Credo che sia qualcosa di molto importante quello che ha avviato la Regione Abruzzo, io sono uno di quelli che ha voluto fortemente questa azione proprio per andare a cercare quelli che sono i “positivi nascosti” tra gli asintomatici. Tra le tante iniziative, questa è sicuramente una iniziativa lodevole, siamo gli unici, insieme alla provincia di Bolzano, ad averla fatta. È qualcosa che va incontro alla possibilità di avere un quadro, in un momento che era molto particolare per la nostra provincia e per la nostra regione, di quello che è il quadro delle positività. Esperimento da riportare in altre realtà della nostra regione e che può darsi che duri qualche altro giorno laddove le amministrazioni comunali saranno in condizione di poterli fare”.

“Sui vaccini in ritardo? La Regione Abruzzo, alla pari di altre Regioni, ha fatto acquisti per i numeri importanti e che erano richiesti. Ad oggi è stato somministrato lo stesso numero di vaccini degli anni precedenti, cioè in un solo mese è stato somministrato ai cittadini abruzzesi lo stesso numero di vaccini degli anni precedenti. C’è stata una richiesta ovviamente maggiore, tant’è che la Regione Abruzzo si è attrezzata per avere una richiesta maggiore, ma c’è un problema di filiera delle società che devono mettere a disposizione questi vaccini, e quindi siamo in attesa di queste consegne che devono essere fatte. Ma non può essere di certo messa in capo alla Regione Abruzzo, perché noi ci siamo mossi nel modo corretto. Se la richiesta, nonostante i nostri contratti fatti, è maggiore rispetto a quella che è stata la richiesta immediata, c’è un sistema non soltanto abruzzese, ma di tutte quante le Regioni del sistema Paese che è in ritardo con queste consegne. E quindi, purtroppo, ne stiamo pagando le conseguenze, ma, al tempo stesso, come arrivano il sistema è pronto per attivarsi nei confronti dei cittadini che hanno ancora necessità di essere vaccinati”, ha detto quindi.

“L’Abruzzo ancora in zona rossa? Innanzitutto va precisato un aspetto: noi siamo stati l’ultima regione che è diventata zona rossa, questo significa che la Regione Abruzzo è riuscita a reggere molto e meglio il carico di quelli che erano i positivi, di quelli che sono stati i ricoverati, di tutto il problema del sistema Covid. Altre regioni più attrezzate almeno sulla carta sono entrate prima perché i parametri erano tali per poterle definire aree rosse. Non è che si sceglie o non si sceglie di essere zona rossa, ci sono dei parametri stabiliti, precisi, dal ministero della Salute, e se uno non è dentro quei parametri, automaticamente diventa rosso, arancione o giallo a seconda di quelli che sono i parametri. L’azione messa in piedi dal presidente Marsilio e dalla Giunta regionale è stata molto semplice: sapendo che si era già in parametri, ahimè, rossi, l’anticipare quei quattro o cinque giorni ci ha consentito di rientrare nei parametri prima e quindi già si è potuto evitare un aspetto che era quasi certo, cioè che saremmo stati rossi fino a al 20 di dicembre circa”, ha poi dichiarato il vice presidente regionale.

“Quindi oggi già si è anticipato di per sé, si sta facendo un’azione frutto della grande serietà che ha la Regione Abruzzo, frutto delle azioni che sono state messe in piedi che ci hanno fatto rientrare nei parametri arancioni. Si sta chiedendo con forza al governo di tenere in considerazione questi aspetti e di poter tornare arancioni e poi scendere di colorazione per attivare l’economia e tutto il resto prima possibile, anche in questi giorni. È forte questa azione in questo momento, speriamo che ci sia serietà e risposta da parte del governo rispetto alla serietà che ha messo in campo la Regione Abruzzo. Aumento dei contagi in concomitanza con la crisi al Comune dell’Aquila che ancora non si risolve? Al Comune dell’Aquila è un po’ paradossale, noi abbiamo pensato a lavorare, come Lega in questo momento il gruppo consiliare ha pensato a lavorare nell’interesse dei cittadini, ha pensato a lavorare a questo screening. Abbiamo dimostrato serietà, certezza e concretezza rispetto a quelli che sono i problemi di questa città. Ci auguriamo che anche altri adesso recepiscano quella che è la necessità di questa città, ci siamo caricati di responsabilità anche non nostre e in questo momento credo che sia arrivato il punto per poter rilanciare quella che è l’azione amministrativa di questo governo comunale”, ha concluso.

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