CODACONS DENUNCIA IRREGOLARITA' E DISCRIMINAZIONI; NELL'ANNO DEL CORONAVIRUS PERCORSI OBBLIGATI E MASCHERINE; 887 GLI ASPIRANTI MEDICI A CHIETI, 385 A L'AQUILA

UNIVERSITA’, TEST D’INGRESSO PER MEDICINA:
RICORSO COLLETTIVO ANCHE IN ABRUZZO

5 Settembre 2020 07:58

L’AQUILA – Il Codacons lancia in Abruzzo un ricorso collettivo in favore degli studenti della regione esclusi dalle facoltà di Medicina.

Come ogni anno gli studenti hanno dato vita in tutta Italia a proteste contro i test di accesso a Medicina, denunciando irregolarità nelle prove e discriminazioni, “quest’anno ancora più evidenti a causa dell’emergenza Covid che ha impedito a molti candidati di sostenere le prove”, sottolinea il Codacons.

“Una situazione che si trascina da anni, con l’obsoleto sistema del numero chiuso che viene riproposto anche se il Paese è fortemente a corto di medici, come la drammatica recente emergenza sanitaria ha dimostrato, e che porta una buona parte degli aspiranti medici a scegliere la via della ‘fuga’ verso l’Est Europa e la Spagna, dove possono studiare indisturbati: certificando, ancora una volta, la perpetua crisi di sbarramenti e divieti d’accesso italiani”.

“Per questo il Codacons – viene aggiunto – si fa portavoce del disappunto degli studenti organizzando un ricorso collettivo al Tar del Lazio, volto a contrastare la pratica obsoleta e scorretta del numero chiuso che rappresenta un danno sia per gli studenti, sia per l’intero Paese”.

Tutti i candidati dell’Abruzzo che hanno sostenuto i test e che risulteranno esclusi dalle facoltà di Medicina possono partecipare al ricorso, chiedendo di essere ammessi ai corsi in virtù dell’illegittimità del numero chiuso che contrasta con il diritto allo studio riconosciuto dalla Costituzione.





Gli interessati possono partecipare all’iniziativa legale seguendo le istruzioni pubblicate alla pagina https://codacons.it/test-medicina-2020-ancora-dalla-parte-degli-esclusi/

Nell’anno del Covid, muniti di mascherine e seguendo percorsi obbligati all’interno delle università, sono stati 887 gli aspiranti medici che si sono presentati al campus universitario di via dei Vestini a Chieti. All’Aquila, invece, sono stati 385 gli aspiranti camici bianchi, che hanno affollatole aule degli edifici Alan Turing e Coppito 1 dell’Ateneo aquilano per partecipare al test di ingresso ai corsi di Medicina e Odontoiatria.

La professoressa Patrizia Di Iorio, presidente della Scuola di Medicina e Scienze della Salute della “d’Annunzio”, ha coordinato il gruppo di lavoro addetto alle complesse attività di preparazione supervisionando anche lo svolgimento delle prove.

“L’Organizzazione delle prove di ammissione, in questo anno segnato dallo stato di emergenza del Covid-19 – ha spiegato la professoressa Di Iorio – è stata molto complessa. Al fine di garantire al massimo il normale svolgimento della prova nel rispetto delle direttive a tutela della sicurezza dei candidati e del personale coinvolto, siamo stati tutti impegnati sia nella predisposizione delle varie aule e dei percorsi di accesso sia nella gestione delle affluenze al Campus, coinvolgendo anche le Forze di Pubblica Sicurezza e interessando il servizio di trasporto pubblico urbano e regionale”.

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