L’AQUILA – Una ventina di anni fa un’ala del tribunale dell’Aquila, nella storica sede di via XX settembre, venne chiusa per la presenza di amianto dal compianto presidente Antonio Villani, lo scorso anno stesso discorso per un incendio a pianterreno che ha suscitato allarme: in queste settimane una nuova emergenza, addirittura una invasione di topi nelle tramezzature in cartongesso, ha messo in crisi il funzionamento degli uffici al punto che si sono dovute chiudere stanze dove lavoravamo cancellieri e magistrati, sia al primo che al secondo piano nonostante il piano di derattizzazione e igienizzazione in atto.
Non sembra esserci pace per una struttura dalle grandi dimensioni che pure è stata oggetto, non molti anni fa, di un intervento importante per riparare i danni del terremoto del 2009, non ancora completato ad esempio nel parcheggio interno.
Sulla nuova emergenza che secondo gli operatori della giustizia sta provocando problematiche, disagi per il maleodore di ratti morti e non ancora rimossi, e paura, in una intervista esclusiva a questo giornale getta acqua sul fuoco il presidente del tribunale, Elvira Buzzelli.
L’alto magistrato, pur riconoscendo il grave inconveniente, secondo quanto si è appreso non ancora risolto, ridimensiona il quadro di allarme.
“Si è creata una situazione inattesa”, commenta il presidente del Tribunale dell’Aquila, “ma il problema lo abbiamo affrontato in tempo utile avendo agito subito dopo la prima segnalazione. Ma due cose voglio smentirle subito: non è vero che abbiamo sistemato gli addetti in stanze di fortuna, tutt’altro, abbiamo delle stanze perfettamente a norma che non erano arredate in attesa dei nuovi mobili. Si tratta di stanze ancora più spaziose dove sono state sistemate le vecchie scrivanie. Inoltre è falso che ci siano stati cattivi odori negli uffici del tribunale. Quello che mi è dispiaciuto e che è stata data l’immagine falsa di un ufficio nel quale si lavora con una puzza nauseante in spregio delle regole sanitarie: questo non è mai successo”.
“Il personale del piano terra”, prosegue il giudice in riferimento alle iniziative dopo l’allerta, “ha notato che sul bordo del pavimento, in corrispondenza di alcune fessure fatte per motivi antismici, era stata individuata una sostanza polverosa e notando la stranezza abbiamo avvertito la ditta di pulizie che ha l’appalto per tutto il palazzo per contratto e ha anche l’impegno dell’attività di derattizzazione. Successivamente, ho avvisato tutte le figure istituzionali. È subito balenata l’idea della presenza dei ratti nella controsoffittatura. Ho deciso la chiusura immediata informando la presidenza della Corte di Appello trattandosi di una problema che si può estendere”.
“La Asl provinciale dell’Aquila ha condiviso questa scelta di interdire le 4 stanze non imponendo altre misure”, commenta ancora Buzzelli. “Subito è intervenuta la ditta e stiamo lavorando con la supervisione del responsabile della sicurezza visto che con queste cose non si scherza. Le attività derattizzazione e di controllo sono state estese a tutti gli uffici del tribunale”.
Il presidente sottolinea ancora che “ora si sta ricercando il punto da dove i ratti sono penetrati, una ditta altamente specializzata sta verificando la situazione per evitare nuove incursioni. Non dimentichiamo che il primo nostro interesse è la salute del personale e di tutti gli avventori del palazzo di giustizia”.
I topi, secondo alcune ipotesi verosimili, potrebbero essere arrivati in tribunale dai vicini cantieri che sono stati aperti nelle zone limitrofe negli ultimi tempi.
Oggi intanto è in programma una conferenza di servizi per verificare l’efficacia delle misure adottate, alla presenza di tutti gli attori coinvolti, compresi magistrati, esponenti comunali e tutte le parti interessate.
TOPI IN TRIBUNALE: BUZZELLI, “SORPRESI MA RIMEDI IN TEMPO. MALEODORE NELLE STANZE? E’ FALSO”L'AQUILA - Una ventina di anni fa un'ala del tribunale dell'Aquila, nella storica sede di via XX settembre, venne chiusa per la presenza di amianto da...









