VITTIMA 65 ENNE PICCHIATA E PRESA A PIETRATE DURANTE UNA PASSEGGIATA; ARRESTATO 68 ENNE EX OPERAIO MAGNETI MARELLI

TORINO DI SANGRO: ANCORA UN FEMMINICIDIO, UOMO UCCIDE MOGLIE AL CULMINE DI UNA LITE

29 Novembre 2019 12:38

TORINO DI SANGRO  –  Barbaramente uccisa dal marito a botte e a colpi di pietra, nel corso di una lite scoppiata durante una passeggiata in campagna.

L'ennesimo femminicidio è avvenuto questa mattina, intorno alle 9.30  a Torino di Sangro, in provincia di Chieti. La vittima è Luisa Ciarelli, 65 anni. Il marito è Domenico Giannicchi di 68 anni, ex operaio della Magneti Marelli di San Salvo.

L'uomo, reo confesso, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci. 

Marito e moglie erano in auto quando è cominciata la lite, lungo una strada di campagna che dalla loro casa conduce al paese, poco distante. In base a una prima ricostruzione dei fatti, la macchina si è fermata, la donna è scesa per fuggire, ma il marito l'ha rincorsa, per poi colpirla ripetutamente con una grossa pietra o un bastone, fino a lasciarla esanime tra gli alberi.

Quando lui si è reso conto di quello che aveva fatto ha chiamato il 118, dicendo di avere colpito la moglie; sono arrivati i carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante, luogotenente Michele Cefaratti, al quale l'uomo ha sommariamente riferito l'accaduto, prima di essere accompagnato in caserma dove è attualmente in custodia. 

La strada tra i boschi, località via Monte, che porta al luogo del delitto è stata transennata. Non sono chiari i motivi del litigio. La coppia ha due figli.

Sul luogo dell'omicidio, oltre alle forze dell'ordine il medico legale Cristian d'Ovidio e il pubblico ministero Gabriella De Lucia.





Tra i primi a giungere sul posto il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, “siamo sconvolti, non non era mai accaduto nella nostra cittadina un qunacosa di così atroce”.

“Stiamo raccogliendo elementi utili per ricostruire la vicenda E per capire la dinamica dell'omicidio”, ha detto il comandante Ragucci.

 

Tra le prime reazioni si registra auella della deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane.

“Luisa è stata uccisa dal marito a botte e pietrate. In un bosco di Torino di Sangro, in provincia di Chieti – scrie in una nota -. Ancora un femminicidio, dunque. Un altro poi, sempre oggi, a Brescia, nelle campagne di Azzano Mella. A perdere la vita per mano del compagno è in questo caso Mara. Luisa e Mara, assassinate da uomini a pochi giorni dal 25 novembre, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Soffro per queste sue ennesime vittime. In Abruzzo, nella mia terra, un piccolo centro tranquillo e sicuro come Torino di Sangro è ora sconvolto e voglio esprimere al Sindaco, ai familiari ed a tutta la comunità la mia vicinanza. Certo occorre un’applicazione più stringente delle nuove leggi di contrasto ai femminicidi”. 

“Non c’è dubbio che è necessario rafforzare la rete protettiva dei servizi. E non mi stancherò mai di dire che dobbiamo mantenere alto il livello di guardia su questo allarme sociale, sviluppando in tutto il Paese una battaglia culturale a cominciare dalle scuole. Tutte pratiche nelle quali troverete impegnate le donne del Partito democratico. Ma, diciamocelo con franchezza, non è più rinviabile una reazione forte, sincera, profonda, degli uomini. E’ giunto il momento di mettere da parte ogni ipocrisia, ogni omertà, ogni silenzio. Gli uomini, quella stragrande maggioranza che rifiutano gli atteggiamenti da padre padrone sulle donne, devono dire basta. Ora”, conclude la deputata.

 

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