TORNIMPARTE: PRESIDIO E RACCOLTA FIRME FESICA-CONFSAL PER DIFENDERE IL DISTRETTO SANITARIO DI BASE

20 Luglio 2021 22:40

L'Aquila: Lavoro

L’AQUILA – Un presidio, con raccolta firme, di fronte al Distretto sanitario di Tornimparte (L’Aquila), nella frazione di Rocca Santo Stefano, “per solidarietà nei confronti dell’utenza e degli operatori sanitari ed amministrativi che vivono ogni giorno le enormi difficoltà nel gestire, quasi sempre in emergenza e con carenza di personale, un pezzo della sanità pubblica del territorio”.

Ad annunciarlo è Marcello Vivarelli, segretario di categoria Fesica-Confsal della provincia dell’Aquila. Il presidio, con tanto di raccolta firme per la difesa della struttura sanitaria e degli operatori che ci lavorano, è previsto per giovedì 22 luglio, dalle ore 9.

“Questo distretto – spiega il sindacalista – purtroppo non è l’unico ad essere in costante difficoltà, tra assenza di rete internet, necessità di aumentare il personale per aumentare i servizi di sanità territoriale all’utenza. Operatori sanitari ed amministrativi devono far fronte ogni giorno ad ogni tipo di problematica, spesso finendo sotto attacco da parte di chi, tra l’utenza, li vede in ‘prima linea’ e quindi li ritiene facilmente aggredibili”.

“Esprimo solidarietà anche nei confronti dell’amministrazione comunale – prosegue Vivarelli – che da anni cerca, purtroppo senza riscontri positivi, di risolvere questo annoso problema. Sono, quindi, al fianco del sindaco, Giacomo Carnicelli, nella difesa di una struttura che deve occuparsi di circa 10 mila utenti, molti dei quali anziani, e che dunque va non solo tutelata, ma anche ampliata”.

“Non vorrei – conclude il segretario provinciale aquilano della Fesica-Confsal – che questo territorio finisca per essere privato di un Distretto sanitario ritenuto da tutti fondamentale, in una ottica di smantellamento dei servizi al cittadino che nelle aree interne abruzzesi sono sempre di meno. L’emergenza Covid-19, non ancora superata, ha mostrato i limiti di una sanità pubblica non potenziata. La medicina di territorio viene spesso nominata dalla politica solo ed esclusivamente per scopi elettorali e propagandistici. Chiediamo chiarezza e fondi certi per rimettere in piedi quei presidi territoriali che nel corso degli anni hanno subito tagli lineari ma che hanno comunque continuato, pur in mezzo a difficoltà di ogni genere, a garantire un servizio pubblico di primaria importanza per i cittadini”.

 

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