TORTORETO: CHIUDE ANCHE LA BETAFENCE, 155 POSTI A RISCHIO, SCATTA PRESIDIO LAVORATORI

31 Luglio 2020 15:05

TORTORETO – La Betafence, la multinazionale leader nella produzione di reti e recinzioni metalliche, chiude lo stabilimento di Tortoreto, dove lavorano 155 persone. Nelle ultime ore, infatti, la dirigenza ha comunicato alle maestranze la volontà di chiudere l’intero sito produttivo localizzato sulla bonifica del Salinello a partire dall'inizio del prossimo anno.

L'obiettivo unitario di sindacati e istituzioni è ora portarela vertenza Betafence sul tavolo del Mise entro settembre.  Questa mattina i lavoratori hanno dato avvio ad un presidio convocato dalle organizzazioni sindacali  




L'azienda ha motivato la chiusura del sito di Tortoreto con le perdite legate al lockdown, ma per i sindacati si tratterebbe di una scusa per delocalizzare all'estero, “La Betafence di Tortoreto è un'azienda in salute – hanno ribadito i sindacati – a dimostrarlo è anche l'Ebitda, l'indicatore di bilancio che stabilisce qual è la ricchezza generata dalla gestione operativa di un'azienda”. Edibta che è stato di 3.013.000 euro nel 2019. “La priorità adesso è che venga convocato il tavolo al ministero – commenta il segretario della Fim Cisl Marco Boccanera – non possiamo perdere tempo, La Betafence non può chiudere”.

Una lotta, quella a difesa del sito di Tortoreto, che ha incassato la solidarietà e l'impegno di tutta la politica (questa mattina erano presenti al presidio il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, i sindaci di Tortoreto, Giulianova e Montorio, l'assessore regionale Piero Fioretti e numerosi consiglieri regionali oltre al deputato Antonio Zennaro). Nei prossimi giorni il presidente della Provincia convocherà un tavolo istituzionale per arrivare alla redazione di un documento unitario, mentre Zennaro si è impegnato a sollecitare la convocazione del tavolo al Mise il prima possibile.

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