TOTO MINISTRI: CENTRODESTRA ASSICURA “UNITÀ DI INTENTI”,
MA LA PARTITA È ANCORA IN ALTO MARE

2 Ottobre 2022 09:59

Italia - Politica

ROMA – “Unità di intenti”, focus sui dossier urgenti – a partire dal caro bollette – “profilo alto” per il nuovo esecutivo e tempi rapidi per mettere a punto la squadra: il centrodestra, uscito vittorioso dalle urne, corre e cerca di stringere i tempi per la nascita del nuovo governo.  Giorgia Meloni, a Milano, ha incontrato Silvio Berlusconi con il quale Matteo Salvini ha già avuto un colloquio. Sul tavolo i dossier più urgenti, come la crisi energetica, e il profilo dei nuovi ministri, anche se di nomi – al di là delle indiscrezioni – non se ne fanno.

E intanto, con il Paese nella tempesta, la partita per comporre il nuovo governo è ancora in alto mare

Il cavaliere, leader di Forza Italia,  non crede nella presenza dei “tecnici puri nel governo” e chiede al presidente di FdI, di considerare FI al “pari della Lega”.

Meloni lavora però al seguente schema: otto ministeri a Fratelli d’Italia, quattro a Forza Italia, quattro alla Lega, uno ai centristi, più tre posti o anche più riservati a profili tecnici, di altissimo profilo, per rassicurare l’Europa e il Quirinale, per una squadra di governo di venti ministri, con l’ipotesi di indicare due vicepremier.

Berlusconi in particolare vuole il ministero della Salute, e spinge sul nome di Licia Ronzulli. Spuntano però due tecnici: l’ex direttore generale dell’Ema Guido Rasi e, soprattutto, il presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca.

A Ronzulli andrebbe così il ministero della Famiglia e le Pari opportunità dopo aver guidato la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Ignazio La Russa di Fdi dovrebbe diventare presidente del Senato, mentre per la presidenza della Camera la partita è tra i leghisti Riccardo Molinari e Roberto Calderoli  

A Forza Italia andrebbe la  Scuola, con Anna Maria Bernini e la Difesa, con Antonio Tajani,  che la spunterebbe contro il presidente del Copasir Adolfo Urso, e Tajani sarebbe anche vicepremier, assieme a Matteo Salvini, che pare si stia rassegnando a rinunciare al ministero degli Interni – il suo nome non è gradito in Europa, nè dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella -.  Il leader della Lega potrebbe accettare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha competenze sulla Guardia costiera, e dunque sulla partita del contrasto all’immigrazione clandestina.

Per altri ministeri chiave i nomi più forti restano quelli di tecnici non di partito: l’ex ministro Domenico Siniscalco dovrebbe andare all’Economia, anche se fino all’ultimo Meloni non dispera di riuscire a convincere Fabio Panetta. Ma Panetta oggi siede nel board della Bce e con le sue dimissioni l’Italia perderebbe un incarico molto delicato e importante.

Il prefetto di Roma, già capo di gabinetto di Salvini,  Matteo Piantedosi è in pole per l’Interno, anche se è in corsa anche il sottosegretario leghista Nicola Molteni. Elisabetta Belloni, diplomatica e funzionaria italiana, dal 2021 direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, è data agli Esteri, il sociologo, politologo e accademico italiano, fondatore dell’Osservatorio del Nord Ovest Luca Ricolfi al Lavoro, che però si è detto non interessato.

C’è poi il leader di Noi moderati Maurizio Lupi per i Rapporti con il Parlamento, il legista Edoardo Rixi è in pole per l’Innovazione tecnologica.

Francesco Lollobrigida capogruppo Fdi potrebbe andare alla Funzione pubblica. Fabio Rampelli di Fdi invece, potrebbe guidare la Transizione ecologica o il nascente ministero del Mare, voluto da Meloni. Poi al Turismo papabile Daniela Santanché, di Fdi, al Sud l’ex governatore siciliano Nello Musumeci e agli Affari europei Raffaele Fitto.

Per la Lega destinato al ministero dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio ed Erika Stefani dovrebbe esser confermata al ministero per la Disabilità.

Il manager Andrea Abodi potrebbe andare allo Sport postazione contesa però da Valentina Vezzali, in quota Lega.

Posto assicurato a Chiara Colosimo, da molti considerata erede di Meloni, che potrebbe ottenere le Politiche giovanili, lo stesso di cui è stata ministro la leader di Fdi.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dovrebbe essere Giandomenico Fazzolari, anche se in partita c’è anche in questo caso La Russa.

 

 

 

 

 

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