CONSIGLIERE REGIONALE PD PIETRUCCI AL TERMINE RIUNIONE COMMISSIONE TERRITORIO: "TROVATA MEDIAZIONE"; DOPO LO STOP ARRIVATO A POCHE ORE DAL “LAVAGGIO” DEL TUNNEL, SDP E COMMISSARIO PER MESSA IN SICUREZZA GISONNI ERANO INSORTI CONTRO PARCO NAZIONALE GRAN SASSO

TRAFORO GRAN SASSO: SCONGIURATA CHIUSURA, TERMINE 31 DICEMBRE PER LAVORI IN SICUREZZA

1 Ottobre 2020 19:28

L’AQUILA – La galleria del Gran Sasso sulla A24-A25 non chiuderà, almeno fino al 31 dicembre. è stata questa la conclusione delle audizioni in corso durante i lavori odierni della seconda commissione Territorio.

A rivelarlo Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito Democratico, al termine della seduta che ha rappresentato probabilmente l’ultima occasione per cercare di comporre una frattura che al momento sembrava davvero insanabile, e che rischiava di portare alla chiusura del traforo entro il 15 ottobre prossimo.

Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga aveva di fatto bloccato il lavaggio preventivo del traforo, lungo l’A24, per poter poi effettuare le verifiche di sicurezza previste dalla legge, entro la fine settembre.

Il tema della messa in sicurezza della galleria, che rientra in quello, più generale, delle intere tratte di A24 e A25, resta infuocato.

Anche perché è esploso dopo che due settimane fa il Parco, con una lettera formale inviata a Strada dei Parchi  Spa, concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, al Commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, Corrado Gisonni, ma soprattutto alla Procura di Teramo, che indaga sul presunto inquinamento dell’acquifero, ha stoppato l’avvio del lavaggio mentre i mezzi stavano per entrare in galleria.

Mandando su su tutte le furie Sdp che con la mancata attuazione della prescrizione rischia il peggioramento della situazione penale alla luce del coinvolgimento insieme a Ruzzo Spa e Istituto nazionale di fisica nucleare, e Gisonni che si sono rivolti alla Regione che ha deciso di scendere in campo per mediare con la iniziativa del vice presidente della giunta abruzzese con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente, della Lega.

“La competenza, la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati dal Commissario Gisonni – commenta Pietrucci  -, presente in aula, così come dai vertici di Strada dei Parchi e del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, ha consentito che quanto da me richiesto, trovasse infine una risposta e una rassicurazione. E’ stato chiaro a tutti quanto la complessità strategica della questione richiedesse serietà, rigore e impegno congiunto di tutte le istituzioni e i soggetti in campo, massima collaborazione e rispetto delle prerogative di tutti”.





“E grazie a questo oggi posso dire che abbiamo raggiunto un risultato importante. Abbiamo tempo fino al 31 dicembre per attivare e concludere le procedure necessarie a fare in modo che la galleria resti aperta, assicurando che le attività di pulizia e le verifiche antisismiche non interferiscano con la risorsa idrica che è il bene primario per tutti, per la salute dei cittadini, prima di tutto, e per la salvaguardia ambientale ed economica non solo del versante aquilano e teramano, ma di tutta la regione. Spero che Regione Abruzzo continui a giocare in questa vicenda il ruolo da protagonista inaugurato da Giovanni Lolli nella passata legislatura”, ha concluso Pietrucci.

Il Parco,  fa parte a pieno titolo del tavolo tecnico istituito dall’allora presidente vicario della Regione Lolli, che ha messo a punto un vero e proprio protocollo per ogni intervento da effettuare. E, almeno questa è l’accusa, il Parco molto spesso non interviene nelle riunioni nonostante poi voglia incidere suoi percorsi.

E poi, sarebbe emerso da fonti vicine al Parco, lo stesso presidente Tommaso Navarra, ufficialmente, abbia dichiarato di aver più volte fatto partecipe Gisonni della necessità di agire secondo le procedure previste dalla Vinca.

Dopo la lettera del Parco il vice presidente Imprudente ha preso in mano la questione e si è arrivati a una mediazione: Strada dei Parchi, la società del gruppo Toto che gestisce le autostrade abruzzesi, presenterà la Vinca, che dovrà essere esaminata dalla Regione.

L’accordo è di velocizzare al massimo l’iter. Nel frattempo la stessa società si sta preparando per iniziare le verifiche quando arriverà il via libera.

Su tutta la questione “vigila” il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti (Mit) che prima dell’estate aveva minacciato, per il tramite del super dirigente Placido Migliorino, la chiusura del traforo, qualora non si fossero fatte verifiche. Indagine che poi è stata effettuata in forma “ridotta”, con il georadar, in modo da procrastinare il lavaggio a dopo la stagione turistica, per evitare possibili disservizi all’erogazione idrica nella fascia costiera.

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