TRAGEDIA AD AVEZZANO, CEDE UNA TRAVE:
BIMBA DI 12 ANNI MUORE MENTRE GIOCA SU ALTALENA

GRAVE INCIDENTE NEL POMERIGGIO ALL'ORATORIO PARROCCHIALE DI SAN PELINO; ANCORA DA RICOSTRUIRE DINAMICHE, INDAGANO CARABINIERI; LA TESTIMONIANZA DELL'INFERMIERE INTERVENUTO: "HO PROVATO A RIANIMARLA IN TUTTI I MODI"; TANTI I MESSAGGI DI CORDOGLIO, MARSILIO: "DIFFICILE DA ACCETTARE"; BIONDI: "COMUNITA' AQUILANA ABBRACCIA FAMIGLIA"; FINA: "DOLORE IMMENSO, SIAMO SCONVOLTI"

31 Agosto 2022 19:53

L'Aquila - Cronaca, Gallerie Fotografiche

AVEZZANO – Tragedia nel pomeriggio ad Avezzano (L’Aquila), dove una bambina di 12 anni è morta mentre giocava sull’altalena dell’oratorio parrocchiale della frazione di San Pelino.

Secondo le prime informazioni, intorno alle 18, la piccola Alessia stava giocando allegramente sull’altalena quando una trave avrebbe ceduto e la struttura in legno, per cause comunque ancora in corso di accertamento, le è crollata addosso ferendola mortalmente.

Prima dell’arrivo dei sanitari del 118 con l’elisoccorso, sul posto è intervenuto un infermiere che ha tentato di rianimarla. Purtroppo per la piccola non c’è stato niente da fare, è morta poco dopo all’ospedale di Avezzano.

Sul grave fatto che ha gettato nello sconforto l’ intera comunità marsicana, la Procura della Repubblica di Avezzano ha aperto una inchiesta coordinata dal pm Maurizio Maria Cerrato.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Avezzano, intervenuti sul posto, che attraverso varie testimonianze hanno ricostruito una prima dinamica dell’accaduto. I militari stanno lavorando ascoltando ulteriori testimonianze visto che alla tragedia hanno assistito altre persone, tra cui altri bambini.

“Ci ho provato in tutti i modi di rianimarla, anche se lavoro in sala operatoria non ci si abitua mai”, le parole pronunciate ancora sotto choc e con la mani ancora sporche di sangue, da Amleto Magnante, infermiere della sala operatori dell’ospedale di Avezzano, il primo a soccorrere la bambina.

L’operatore sanitario è intervenuto quando ha sentito gridare il nome della bambina dalle tante persone che hanno assistito alla tragedia.

La bambina, solare ed allegra, molto conosciuta e ben voluta da tutti, è di origini albanesi ed apparteneva ad una famiglia integrata: viveva con madre e padre, considerati grandi lavoratori, ed una sorella più grande nella frazione di San Pelino un una abitazione vicina all’oratorio dove spesso andava a giocare.

Secondo quanto si è appreso, l’area è di proprietà della Curia di Avezzano ed è stata affidata in comodato d’uso al Comune con una tirocinante del comune che tutti i giorni andava ad aprila. Lo spazio all’aperto era molto frequentato ma non sarebbe stato in condizioni adeguate. La chiesa di San Pelino sarebbe in ristrutturazione.

La Procura che ha aperto una inchiesta ha posto sotto sequestro l’area.

Sul posto, oltre ai soccorritori sono giunti il vescovo di Avezzano, Giovanni Massaro, apparso fortemente provato, accompagnato da don Adriano Principe e don Giovanni Venti. Il parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti, sta tornando proprio dall’Albania dove era andato nei giorni scorsi.

E poi tanti componenti dell’Amministrazione comunale, tra Domenico Di Berardino, vice sindaco con funzioni di sindaco per la sospensione del primo cittadino, Gianni Di Pangrazio. E poi ancora tanta gente, praticamente tutta la frazione, ed anche tanti bambini amici della giovanissima vittima, in uno stato di disperazione ma che volevamo sapere le condizioni della loro amichetta.

Tra i primi ad arrivare il padre e poi la madre, appena tornati dal mare.

La tragedia ha sconvolto la comunità e l’intero Abruzzo, tanti i messaggi di cordoglio che continuano ad arrivare.

“L’intera città di Avezzano e l’amministrazione comunale si stringono, solidali, al dolore della famiglia della bambina prematuramente scomparsa nel primo pomeriggio di oggi a San Pelino. La manifestazione di piazza Risorgimento è stata interrotta in segno di rispetto e cordoglio”, si legge in una nota del Comune.

“Ho appena appreso della tragica notizia che ha colpito la comunità di San Pelino. Morire tragicamente a dodici anni è difficile da spiegare e da accettare. A nome mio personale e dell’intera giunta regionale sono vicino ai familiari della bambina in questo tragico momento”, le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“A nome dell’intera comunità aquilana voglio abbracciare la famiglia della piccola bimba che oggi, all’oratorio di San Pelino, ha perso la sua vita giocando. Alla città di Avezzano, al vicesindaco, Domenico Di Berardino, che la guida, in un momento di così grande dolore, giunga il nostro pensiero affettuoso. Mi auguro che il sentimento di vicinanza possa contribuire a lenire e a consolare”, dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“La notizia della morte, mentre stava giocando con l’altalena, della bambina di 12 anni a San Pelino ci sconvolge proprio mentre siamo ad Avezzano. Esprimo profondissima angoscia e vicinanza ai suoi cari. Da papà di una bimba (un po’ più piccola) non riesco a pensare possibile sostenere un dolore così immenso”: il commento di Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese.

“Mi unisco al cordoglio per la struggente morte della piccola Alessia, avvenuta a San Pelino di Avezzano.  Una autentica tragedia che rompe il fiato e lascia sgomenti. La mia commozione e il mio abbraccio alla famiglia e a tutti i suoi cari”, le parole dell’assessore regionale Guido Liris.

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