TRAGEDIA MONTE CEFALONE, QUATTRO ANNI DOPO: “FERITA CHE NON POTRA’ RIMARGINARSI”

24 Gennaio 2021 10:40

L’AQUILA – Quattro anni dal 24 gennaio 2017, da quando un elisoccorso del 118, in volo per recuperare uno sciatore, precipitò nei pressi del Monte Cefalone, non lontano dalla piana di Campo Felice (L’Aquila).

Nella tragedia morirono Valter Bucci, medico del 118; Davide De Carolis, tecnico del Soccorso alpino; Giuseppe Serpetti, infermiere del 118; Mario Matrella, verricellista; Gianmarco Zavoli, pilota, ed Ettore Palanca, romano, soccorso dopo una frattura. Un nuovo dramma in Abruzzo a pochi giorni dalla valanga che aveva investito l’Hotel Rigopiano di Farindola, provocando 29 vittime.

Oggi per il quarto anniversario dell’incidente di Monte Cefalone l’Accademia Medica della Provincia dell’Aquila “Salvatore Tommasi” onlus vuole ricordare l’incidente.

“La strage di monte Cefalone è una ferita che non potrà rimarginarsi – dichiara il presidente dell’Accademia Medica dottore Ettore Martini in una nota – una delle tante della città dell’Aquila, che, oggi più che mai, deve ricordarci quanto sia importante il ruolo dei sanitari e dei tecnici che lavorano, spesso nell’ombra, giorno e notte nella ‘filiera dell’emergenza urgenza’. Il Covid ne è stata e ne è tutt’ora triste testimonianza. Se il sistema del soccorso si muove spesso per necessità, per incidenti imprevisti e imprevedibili, va ricordato che altrettanto spesso gli incidenti, soprattutto quelli in montagna, sono frutto di superficialità e imprudenza”.

“È per questo che l’Accademia intende, in un prossimo futuro – prosegue la nota – lavorare e supportare progetti di sensibilizzazione della popolazione sul tema della sicurezza in montagna; così come favorire iniziative che riguardino la gestione di emergenze e maxi emergenze, stante le esperienze di cui, purtroppo, la nostra terra è stata protagonista. Esperienze tristi ma che ci hanno fatto crescere come uomini e come professionisti della salute. Il 24 gennaio, a causa delle restrizioni Covid, non sarà possibile, probabilmente, ricordare degnamente i gli amici del 118 dell’Ospedale San Salvatore. Un rappresentante dell’Accademia sarà comunque presente ad eventuali manifestazioni in ricordo; l’Accademia è impegnata, in un futuro prossimo, nel farsi promotrice di un evento in memoria”.

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