TRANSIZIONE ENERGETICA, RICCARDO TOTO: “EOLICO OFFSHORE PIETRA MILIARE DIVERSIFICAZIONE FONTI”

DIRETTORE GENERALE RENEXIA A "TERRÀ", PRIMO FORUM NAZIONALE IN PROGRAMMA A PESCARA DA DOMANI AL 27 MAGGIO PROSSIMI. "REALIZZAZIONE BELEOLICA A TARANTO PRIMO PASSO, ORA CONCENTRATI IN PARCO DA 2,4 GIGA AL LARGO COSTE SICILIANE"

24 Maggio 2022 18:51

Italia - AbruzzoGreen, Gallerie Fotografiche

PESCARA – “L’eolico offshore rappresenta in Italia una pietra miliare per migliorare il mix energetico italiano, per la diversificazione delle fonti che rappresenta oggi, opportunamente, una priorità delle politiche nazionali”.

Sono le parole di Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, società leader nelle rinnovabili, del gruppo industriale Toto di Pescara, tra i protagonisti del convegno nazionale “Terrà, il 1° Forum della Transizione Energetica”, in programma da domani al 27 maggio prossimo a Pescara, che vedrà i massimi esperti a livello italiano ed oltre, confrontarsi, per la prima volta in Abruzzo, sulle grandi sfide dell’economia verde, previste dal Green Deal europeo: città sostenibili, mobilità e trasporti, economia circolare e rifiuti, benessere e qualità della vita, industria, energia e fonti alternative.

Renexia si è meritata la ribalta nazionale e internazionale con l’inaugurazione dello scorso 21 aprile a Taranto, di Beleolico, il primo parco eolico offshore del Mediterraneo. L’impianto, che ha comportato un investimento complessivo di 82 milioni di euro, comprende dieci pale per una capacità complessiva di 30 megawatt, e assicurerà una produzione annua di oltre 58 mila mwh, pari al fabbisogno di 60mila persone. In termini ambientali questo vuol dire che, nell’arco dei 25 anni della concessione, Beleolico consentirà un risparmio di circa 730mila tonnellate di anidride carbonica.

“È stata un’esperienza per noi importante – evidenzia Toto -, ma per certi versi durata anche troppo, visto che ci sono voluti 13 anni per la parte autorizzativa, e meno di un anno per l’effettiva realizzazione. Per quanto riguarda invece il futuro, stiamo lavorando al progetto di un parco eolico offshore, ben più grande, da ben 2,8 gigawatt, a 60 chilometri al largo delle coste di Mazara del Vallo in Sicilia. Sarà utilizzata una nuovissima tecnologia, l’eolico offshore galleggiante, che fa di questo progetto uno dei più importanti attualmente in discussione in Italia. Un progetto, va sottolineato, che ha già incontrato il parere positivo sia delle associazioni ambientaliste, attente all’impatto sugli ecosistemi e dal punto di vista visivo e paesaggistico, che di tutti gli altri stakeholders”.

La tre giorni di Terrà è promossa dalla Regione Abruzzo, Comune di Pescara e Fondazione Pescarabruzzo ed è organizzata dalla società di comunicazione Mirus, con il patrocinio del Ministero della Transizione ecologica. Un appuntamento fortemente voluto dall’assessore regionale con delega all’Energia, Nicola Campitelli.

A partecipare, tra gli altri, Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica ed Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, in collegamento streaming, Vannia Gava, sottosegretario di Stato per l’Ambiente e Alessandro Morelli, vice ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Le conclusioni saranno affidate al viceministro Morelli e a Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo.

Nello specifico, Riccardo Toto parteciperà, nella prima giornata, domani 25 maggio, alla tavola rotonda “La nuova energia e la sostenibilità del Paese”, a partire dalle ore 11, assieme a Silvia Grandi, direttore generale “Economia circolare” del ministero della Transizione Ecologica, Paolo Arrigoni, membro della XIII Commissione permanente Territorio, Ambiente, Beni Ambientali del Senato e Fernanda Panvini, responsabile Economia circolare di Enel Italia.

“È assolutamente un piacere poter partecipare a questo convegno – chiosa Toto -, avendo l’opportunità di mettere a disposizione l’esperienza fino ad ora accumulata da Renexia. È importante mettere a fattore comune le conoscenze, al fine di poter migliorare i processi, e per aiutare il legislatore a capire dove effettivamente vanno apportate le modifiche nella legislazione vigente”.

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